Il Purgatorio

Recita giornaliera di tre Ave Maria



Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, pensando con timore al momento della sua morte, pregava la Madonna di assisterla in quel mo mento estremo. Consolatissima fu la risposta della Madre di Dio: «Sì, farò quello che mi domandi, figlia mia, però ti chiedo la recita giomaliera di Tre Ave Maria: la prima per ringraziare l’Eterno Padre per avermi resa onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi data tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli, e per avermi circonfusa di tanto splendore da illuminare, come sole splendente, tutto il Paradiso; la terza per onorare lo Spirito Santo per aver acceso nel mio cuore le fiamme più ardenti del suo amore e per avermi fatta così buona e benigna da essere, dopo Dio, la più dolce e la più misericordiosa».

Ed ecco la speciale promessa di Maria Santissima che vale per tutti: «Nell’ora della morte, io:
1) ti sarò presente confortandoti e allontanando ogni forza diabolica;
2) t’infonderò luce di fede e conoscenza affinché la tua fede non venga tentata per ignoranza;
3) t’assisterò nell’ora del tuo trapasso infondendo nell’anima tua la sua vita del divino Amore affinché prevalga in te tanto da mutare ogni pena e amarezza di morte in grande sua vita» (Liber specialis gratiae - p. I - cap. 47).

La speciale promessa di Maria Santissima ci assicura quindi tre cose:

1) la sua presenza nel momento della nostra morte per confortarci e tenere lontano il demonio con le sue tentazioni;
2) l’infusione di tanta luce di fede da escludere ogni tentazione che potrebbe causarci l’ignoranza religiosa;
3) nell’ora estrema della nostra vita, la Madre di Dio ci colmerà di tanta dolcezza di amore divino da non farci sentire la pena e l’amarezza della morte.

Molti Santi, fra cui Sant’Alfonso Maria de Liquori, San Giovanni Bosco, Padre Pio da Pietralcina, furono zelanti propagatori della devozione delle Tre Ave Maria.

In pratica, per ottenere la promessa di Maria, basta recitare con devozione mattina o sera (meglio ancora se mattina e sera) Tre Ave Maria secondo l’intenzione manifestata dalla Madonna a Santa Matilde. È lodevole aggiungere una preghiera a San Giuseppe, Patrono dei moribondi: «Ave Giuseppe, pieno di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetto fra gli uomini e benedetto è il frutto di Maria, Gesù. O San Giuseppe, Padre putativo di Gesù e Sposo della sempre Vergine Maria, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. Amen».

Qualcuno potrebbe pensare: se con la recita giornaliera delle Tre Ave Maria mi salverò, allora potrò continuare a peccare tranquillamente, tanto mi salverò lo stesso! No; pensare questo è farsi ingannare dal demonio, perché le anime rette sanno benissimo che nessuno può salvarsi senza la sua libera corrispondenza alla grazia di Dio, che ci spinge suavemente a fare il bene e a fuggire il male, come insegna Sant’Agostino: «Chi ha creato te senza di te, non salverà senza di te». La pratica delle Tre Ave Maria è un mezzo che ai buoni ottiene le grazie necessarie per condurre una vita cristiana e di morire in grazia di Dio; ai peccatori, che cadono per fragilità, se con perseveranza recitano le Tre Ave Maria giornaliere otterranno prima o poi, almeno prima della morte la grazia di una sincera conversione, di un vero pentimento e quindi si salveranno; invece ai peccatori che recitano le Tre Ave Maria con cattiva intenzione, e cioè per continuare maliziosamente la loro vita peccaminosa con la presunzione di salvarsi lo stesso per la promessa della Madonna, costoro, meritando castighi e non misericordia, certamente non persevereranno nella recita giornaliera delle Tre Ave Maria e quindi non otterranno la promessa della Madonna, perché Lei ha fatto la speciale promessa non per farci abusare della misericordia divina ma per aiutarci a perseverare nella grazia santificante fino alla nostra morte; per aiutarci a rompere le catene che ci legano al demonio, per convertirci e ottenere la felicità eterna del Paradiso.

Qualcuno potrebbe obiettare che ci sia grande sproporzione nell’ottenere la salvezza eterna con la semplice recita giornaliera di Tre Ave Maria. Ebbene al Congresso Mariano di Einsiedeln in Svizzera, il Padre G. Battista de Blois rispondeva così: «Se questo mezzo vi sembra sproporzionato al fine che con esso si vuole raggiungere (la salvezza eterna), non vi resta che reclamare presso la Santa Vergine che lo ha arricchito della sua speciale promessa. O meglio ancora dovete prendervela con Dio stesso che Le ha accordato un tale potere. Del resto non è forse nelle abitudini del Signore operare le più grandi meraviglie con dei mezzi che sembrano i più semplici e sproporzionati? Dio è padrone assoluto dei suoi doni. E la Vergine Santissima, nella sua potenza d’intercessione, risponde con generosità sproporzionata al piccolo omaggio, ma proporzionata al suo amore di Madre tenerissima». Per questo il Venerabile Servo di Dio Luigi Maria Baudoin scrisse: «Recitate ogni giorno le Tre Ave Maria. Se siete fedeli nel pagare questo tributo di omaggio a Maria, io vi prometto il Paradiso».

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