Il Purgatorio

Meditazioni sul Purgatorio per la settimana





LUNEDÌ

1. L'esistenza del Purgatorio è un dogma di fede.
Se Maria, Madre di Dio, Seggio di sapienza, ti affermasse esistere il Purgatorio, non crederesti alla sua parola? Ebbene, Maria lo ha detto, assicurando i suoi devoti ch' Ella li proteggerà ed aiuterà nel Purgatorio, perciò la Chiesa, Maestra infallibile di verità, definiva nel Concilio di Trento esistere il Purgatorio: nessun fedele può dunque dubitarne, se vuol essere cattolico. Sebbene nel Vangelo manchi la parola Purgatorio, pure Gesù parla d'un carcere, da cui non si esce (prima di avere pagato l'ultimo quadrante MATT, v, 26). Gesù ripete che vi hanno tali peccati che non saran perdonati né in questo mondo, né nell'altro (MATT., XIII, 82): dal che s'inferisce che, nell'altro mondo, qualche peccato vien rimesso, mediante le pene del Purgatorio, come spiegano i Santi Padri. San Paolo ci dice che le Anime di molti saranno salve quasi pel fuoco (I Cor., III, 15); e se fra gli Ebrei già offerivasi da Giuda Maccabeo un sacrifizio a Dio per soldati morti in battaglia a bene dell'anima loro (II Macc., XII, 46), i primi cristiani di Roma raccoglievansi nelle catacombe a pregare requie per defunti. Sant'Agostino celebra sacrifizii per obbedienza a santa Monica, che gli raccomandava di non dimenticarla nella santa oblazione. San Paolo ricorda le agapi, cioè il pane ed il vino, che portavansi sulle tombe dei trapassati da distribuirsi quale limosina per loro suffragio: e san Cirillo da Alessandria, san Giovanni Grisostomo, sant'Agostino, san Gregorio Magno, san Bernardo, san Tommaso d'Aquino concordi, descrivendone le pene, invitano a suffragare le Anime purganti. Anima mia, rigetta ogni pensiero di dubbio sul Purgatorio; fa un atto di viva fede su questo dogma; credi alla parola di Maria santissima, all'autorità della Chiesa, e medita che in quel carcere stanno a migliaia le Anime, e forse presto anche tu ci cadrai.... Oh qual pensiero!

2. Il Purgatorio è un ritrovato della divina bontà.
Iddio non è obbligato a perdonare chi l'offende, né alcuno può giustamente lagnarsi di Lui, perchè condanna un peccatore all'Inferno, dopo tanti avvertimenti e tante minacce ai trasgressori della sua legge. E la giustizia di Dio vorrebbe appunto che ad ogni peccato conseguisse una pena eterna a riparazione dell'offesa infinita fatta alla divina Maestà; ma il Signore è ricco in misericordia, ed il Purgatorio è l'anello di transazione tra la santità e la bontà di Dio, tra la sua giustizia e la sua misericordia. Iddio santo non può volere in Cielo nulla d'immondo, ma Iddio buono non può patire che tante Anime, redente col Sangue di Gesù, vadano dannate. Iddio giusto vorrebbe punizione eterna pei peccatori; ma Iddio, Padre di noi figli prodighi, tutti ci vuol in Cielo: ed Egli a salvare la giustizia ed a praticar la bontà creò il Purgatorio, ove con un'equa pena anche nell'altra vita si soddisfa a Dio, almeno pei peccati veniali, e noi saremo salvi quasi pel fuoco. Se non fosse un dogma di fede il Purgatorio, non saremmo noi tentati a disperazione dopo un peccato, anche solo veniale, pensando che per noi non è più aperto il Cielo? Non è dunque un ritrovato della bontà di Dio il Purgatorio? Anima mia, ringrazia il Signore d'averti dato tanti mezzi di salute. E non sarà tutta volontaria la tua dannazione se non ne profitti? Rammenta però che in Purgatorio pagherai a caro prezzo ogni più piccola colpa, commessa volontariamente; quindi: 1. non abusare del tempo che hai a guadagno del Cielo; 2. non commettere peccati, dicendo che meritano solo il Purgatorio; 3. non abusare della bontà di Dio, perchè si volgerà in giustizia; e troppo tardi dirai: l'ho sbagliata.

3. Maria ci ottiene quale grazia il Purgatorio.
E’ sentenza comune che ogni Beato in Cielo deve, qual più qual meno, la propria salvezza a Maria, e ciò è vero non solo perché la Vergine è la dispensiera ed il canale delle grazie divine, ma ancora perché Dessa nessuno dimentica nel suo amore materno; e se va in cerca della pecorella smarrita, cioè dei peccatori, per ricondurli a Gesù, alle Anime giuste si fa guida e conforto, ed a tutti porge una mano per giungere in Paradiso. Or bene, considera, anima mia, nella vita passata quante volte sei caduta nel peccato mortale; se allora non sei piombata nell'Inferno, dopo Dio non devi forse ringraziare Maria, che ti ottenne la grazia ed il tempo a dimandare perdono, e che Inferno si mutasse in Purgatorio? Se ora tante inspirazioni ti si svegliano immanente ad evitare il peccato, a moltiplicarti i meriti coll'esercizio della virtù, se provi un orrore dell'Inferno, non è forse grazia di Maria, la quale desidera che tu fugga quell'abisso; e per grazia ti impetra dalla divina giustizia, che solo nel Purgatorio abbi a scontare la pena della tue colpe? Nel giudizio particolare vedrai la severità di Dio e quanto sia facile per un solo peccato mortale dannarsi, ed insieme conoscerai che cosa fece Maria, perchè fuggissi la colpa grave, ed in quanti modi ti sostenne, ti invitò, ti trasse per la buona via. Allora se Iddio ti condanna solo al Purgatorio è tutta grazia di Maria! Ma intanto se morissi in questo momento col peccato mortale in cuore, potresti ragionevolmente sperare di fuggire l'Inferno? Tenendo così poco conto degli inviti di Maria, moltiplicano i peccati veniali, vivendo con freddezza, quanti anni ti guadagni di Purgatorio? Anima mia, eccita in te un sentimento: 1. di vera contrizione; 2. di riparazione, mediante una conveniente penitenza. Prega la Vergine del Carmelo ad intercedere per te grazia e perdono.

PREGHIERA.
O cara Madre Maria, io credo esservi il Purgatorio, e ringrazio il Signore di averlo creato quale anticamera ardente del Cielo per chi, morendo, non ancora è degno d'entrare nel Regno dei giusti. Sarà somma grazia per me se, scampando dall'inferno tante volte meritato col miei peccati, potrò salvarmi passando pel Purgatorio; pure, o Vergine del Carmelo, se Voi già mi otteneste tempo e ravvedimento, compite la grazia e fate che con un sincero dolore e colla pratica della penitenza in questo mondo, sia breve il tempo del mio soffrire in quel carcere, e presto giunga a godere con Voi e con Gesù il riposo eterno. Così sia.