Il Purgatorio

Meditazioni sul Purgatorio per la settimana





DOMENICA

1. Maria santissima Regina del Purgatorio.
Una madre terrena non mai dimentica i propri figli finché han bisogno di Lei; e Maria, che tutti ci accolse quali figli tra i dolori del Golgota, ed il cui amore supera di cento tanti l'amore della più appassionata fra le madri, non abbandona mai i suoi figliuoli sino a che non li vede salvi e beati su in Paradiso e se a tutti Ella stende il materno suo amore, non può dimenticare quelle Anime desolate che gemono in Purgatorio. Nel Purgatorio le Anime soffrono acutissime pene, da cui Maria può alleviarle con l'efficacia della sua intercessione; non ripugna il pensiero che la Vergine le abbandoni? Quelle Anime in vita furon tutte devote della Vergine, anzi forse predilette da Lei che amarono, supplicarono ed onorarono con mille ossequii; e nel Purgatorio, perché quelle Anime hanno qualche neo a scontare, non saranno più le figlie care di Maria? Ed esse, incapaci di sollevarsi da sé, invocando pietose l'aiuto di Maria, onnipossente al trono di Dio, potranno temere di vedersi rigettate da Lei? A tali riflessi come appaiono veridiche le rivelazioni da cui si rileva che la Vergine talora visita le Anime purganti, talvolta tutte le libera, ed in ogni ora per esse intercede: “Io sono madre a tutti quanti stanno nel carcere del Purgatorio”, rivelava Ella stessa a santa Brigida (lib. iv). Anima mia, non ti consola questo pensiero? Non invocherai sovente per te e per gli altri la Vergine del Suffragio? Non ti conviene crescere in tale devozione, perchè ti soccorra in Purgatorio, dove pur troppo presto devi cadere?

2. Quanto le Anime purganti sperino in Maria santissima.
La speranza cristiana insieme alla fede cessa in sul limitare del Paradiso, ove sola trionfa la carità; ma nel Purgatorio, benchè quelle Anime sieno certe di loro eterna salute, pure, lontane dal loro riposo e dal loro centro, vivono di continua speranza. Sanno di nulla meritare coi loro patimenti, nè Iddio esser obbligato a far loro grazia: tuttavia sperano nella bontà di Dio e nei meriti preziosi della morte di Gesù; e con quali sospiri lo invocano propizio alle loro pene! Oh se in vita avessero avuto una simile confidenza! tutto avrebbero ottenuto! Impara, anima mia, a confidare mentre sei in tempo. Sperano quelle Anime nei nostri suffragi, ma sovente è delusa la loro speranza, vedendo, i vivi così freddi per i trapassati.... Impara, anima mia, ad accumulare per te suffragi in vita, ed a non fidarti troppo negli altri dopo morte. Ma come pel cristiano il rifugio in tutte le tribolazioni è sempre Maria, la speranza nostra, l'avvocata presso Dio, la consolatrice degli afflitti, la porta del Cielo, tale è ancora per le Anime purganti. Oh quanta consolazione infonde in esse il pensiero che Maria; a loro pensa, tratta la loro causa, offre per esse i suoi meriti, provvede suffragi e studia alla loro liberazione! Ed al vedere una qualche compagna sciolta per intercessione di Maria, oh quanto si ravviva la loro speranza, con qual, sospiri l'invocano propizia, e quante volte si veggono in tutto od in parte esaudite! Anima mia, ricordati che vi sono Anime nel Purga. torio che sperano in te, ne' tuoi suffragi.... e tu farai poco o nulla? Ricordati di avere una confidenza illimitata in Maria per te e per gli altri, e ne otterrai certo qualche grazia.

3. Quanto possiamo ottenere dalla santissima.
Sant'Andrea Avellino diceva di stimarsi felice, se poteva essere nel novero dei predestinati, stando in Purgatorio sino alla fine del mondo; ma la Vergine Maria venne ad accoglierne l'anima negli ultimi istanti per accompagnarla in Cielo. Se sant'Andrea lo diceva per umiltà, noi miseri peccatori, con tanti peccati veniali, gravi assai, ne mai compensati con salutare penitenza, qual lungo Purgatorio dovremo subire? Ma una calda devozione a Maria santissima, coll'intenzione di onorare Lei e suffragare le Anime purganti, non solo ci può ottenere quale grazia particolare la esenzione dal Purgatorio, ma anche tutte le grazie speciali, di dolce intenso dolore per peccati commessi, di amore grandissimo a Dio, dello spirito continuo di mortificazione, di desiderio incessante di guadagnare indulgenze, di purità d'intenzione in ogni nostro operare: cose tutte che giovano a liberazione totale o parziale per noi dalle pene del Purgatorio. Oh quale consolazione per noi, e quanto vantaggio da si facile devozione! Non esclameremo con san Bonaventura: In Te, o Signora, non sarò confuso in eterno? Che se i nostri suffragi per le Anime del Purgatorio sono troppo scarsi per la nostra incapacità, la Vergine Maria ben può arricchire la miseria nostra. Ella ci suggerisce di offrire a Dio per le Anime i meriti delle virtù da Lei praticate, i dolori e la rassegnazione di Lei, il fervore del suo cuore e l'eroismo di carità da Lei esercitato sul Calvario; Ella ci suggerisce di unire le nostre preghiere alle sue, con cui impetra grazia per le dolenti sue figlie; Ella ci indica ad offrire con Lei al Padre i meriti del Sangue di Gesù, i palpiti d'amore del Cuore di Gesù.... Oh quanti tesori di grazia per liberare quelle Anime! E tu rimarrai sempre inerte nella tua tiepidezza? Aspetti forse a scuoterti quando non ci sarà più tempo?

PREGHIERA.
O Regina del Carmelo, o Maria santissima, io v'invoco ben volontieri con questo nome, che mi ricorda il vostro amore per le Anime pedanti nel Purgatorio, e spero che vi mostrerete pure Madre per me quando cadrò tra quelle pene. Deh! pregate Voi per i miei cari Defunti; unisco le deboli mie preghiere alle vostre, offerisco al Signore i vostri meriti, le vostre soddisfazioni, i vostri sacrifizii in compenso dei debiti di quelle Anime; ottenete ad esse una pronta liberazione ed a me la grazia di poter giungere al Cielo con un breve Purgatorio. Così sia.