Il Purgatorio

Meditazioni sul Purgatorio del mese di novembre





27 NOVEMBRE. LA COMUNIONE DEI SANTI

La Chiesa di Cristo forma una immensa famiglia, composta di tre parti: la prima è la Chiesa trionfante, costituita dagli Angeli e dai Santi, già beati nel Cielo; la seconda è la Chiesa militante: siamo noi viventi sulla terra, in lotta contro i nemici dell'anima (il demonio, il mondo e le passioni), per poterci riunire ai fratelli del Cielo, nella felicità di Dio; la terza è la Chiesa purgante: sono le anime che hanno lasciato la terra e, a causa delle loro imperfezioni e delle colpe non sufficientemente espiate, si trovano nel Purgatorio, in attesa di salire al Cielo: Pur essendo molti, siamo un corpo solo. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati (1 Cor 10,17; Ef 4,4.5). Com'è bello pensare a questa comunione divina tra noi, i Beati del Cielo e le Anime purganti! Comunione che ci fa partecipi di tutti i beni spirituali, costituiti dalla santità di Cristo (sorgente di tutta la vita divina), dai Sacramenti, dal S. Sacrificio della Messa, dai meriti della S. Vergine e dei Santi, e dalle preghiere e opere buone di tutti i fedeli. E' detta Comunione dei Santi, perché di essa godono soltanto coloro che sono uniti a Cristo, come tralci alla vite (Gv 15,5); sono perciò esclusi i dannati dell'Inferno e quanti volontariamente sono fuori della Chiesa di Cristo. Mentre noi che ci troviamo nelle amarezze della vita, ci rallegriamo della felicità dei Beati del Cielo e compatiamo le Anime afflitte del Purgatorio, da parte loro i Beati del Cielo guardano a noi e a quelli che soffrono in Purgatorio con fraterna tenerezza, rivolgendo a Dio le loro suppliche per ottenercene l'aiuto a conseguire quanto già essi posseggono. Le Anime del Purgatorio, benché non possano meritare per se stesse, offrono a Dio la loro potente intercessione, mosse dalla più viva riconoscenza, per quanti le aiutano a liberarsi dalle loro terribili pene, facendo discendere sulla terra i doni della Bontà e clemenza divina. Grandissimi sono i favori che la loro preghiera ottiene a quanti le amano e pregano per la loro felicità celeste alla quale aspirano con desiderio immenso. E' infatti diffusa convinzione del popolo cristiano che una delle vie più facili, per ottenere grazie da Dio, sia aiutare le Anime del Purgatorio. Un esempio fra tanti. Il professor Parrini, uomo di grande merito, faceva parte della massoneria e si era impegnato con testamento a non ricevere gli ultimi Sacramenti e a farsi seppellire civilmente. Ammalatosi gravemente, fece chiamare il sacerdote della parrocchia e davanti a testimoni ritrattò la sua adesione alla setta e tutti i suoi scritti contro la Chiesa. Egli stesso manifestò la ragione del suo cambiamento: non aveva mai lasciato di recitare ogni giorno un De profundis per i morti e un'Ave Maria alla Vegine, come gli aveva insegnato sua madre.

Preghiamo per i nostri cari Morti.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria