Il Purgatorio

Meditazioni sul Purgatorio del mese di novembre





17 NOVEMBRE. AIUTIAMO LE ANIME DEL PURGATORIO!

«Noi possiamo soccorrere e anche liberare le Anime dalle pene del Purgatorio con preghiere, indulgenze, elemosime ed altre opere buone e sopra tutto con la S. Messa» (Catechismo di S. PIO X). «Quanto è infinita la bontà e la misericordia divina che degna servirsi delle sofferenze e dei sacrifici di altre anime per riparare le nostre grandi infedeltà!» (un'Anima del Purgatorio a Suor Josefa Menendez). Quante volte facciamo i commossi e i generosi di fronte ad episodi di sofferenze umane e poi, con imperdonabile leggerezza, non ci curiamo di chi terribilmente soffre nel Purgatorio! C'è sovente, purtroppo tanta premura di entrare in possesso dell'eredità dei Defunti, ma altrettanta negligenza nel dimenticare le loro sofferenze. Questa è grave mancanza di giustizia e di carità che sovente Dio punisce con severissimi castighi. In Lombardia, una fertilissima proprietà era stata interamente distrutta dalla grandine, mentre quelle vicine erano rimaste inspiegabilmente intatte. Il fatto meravigliò molto. L' apparizione agli interessati di un'Anima del Purgatorio fece conoscere che si trattava di un giusto castigo mandato da Dio a figli ingrati che non avevano eseguito la volontà dei Defunti genitori, i quali avevano richiesto nel testamento preghiere in loro suffragio. Numerose sono le testimonianze di sventure misteriose, di bestiame decimato da malattie contagiose, di campagne desolate dalla grandine e di altri mali che hanno colpito individui e famiglie; e sovente si è trovata la spiegazione nel non aver soddisfatto ad obblighi verso le Anime del Purgatorio che reclamavano così i dovuti suffragi. Specialmente nell'altra vita, Dio chiede conto severissimo a quanti hanno il possesso ingiusto dei beni dei Defunti. Dice lo Spirito Santo per bocca dell'Apostolo S. Giacomo: Il giudizio sarò senza misericordia a chi non avrò usato misericordia (Gc. 2, 13). Non c'è da meravigliarsene, perché anche la Legge umana punisce chi non soccorre per negligenza quanti si trovano nella necessità. E noi ricordiamo che nessuna sofferenza della terra, per quanto grande, è paragonabile alle pene delle Anime Purganti. L'amor proprio, per soddisfare alla sua propria volontà, è crudele a se stesso e agli altri e non si cura d'infamia, d'infermità, di Purgatorio, di morte, nè d'Inferno. (S. Caterina da Genova).

Preghiamo per i nostri cari Morti.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria