Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





L'INDIFFERENTE DI FRONTE ALLA MORTE

L'indifferentismo religioso non è una dottrina, non dichiara principi, non accampa obiezioni e polemiche contro Dio e la concezione religiosa della vita.

Come se Dio non esistesse L'indifferentismo religioso è un comportamento pratico: si vive come se Dio non esistesse, non se ne sente il bisogno, e, vive lo stesso anche senza Dio e senza religione, si rassicura l'indifferente. «Anche se Dio esistesse, ciò non cambierebbe niente, dato che io non me ne curo» (J. P. Sartre). «Altri nemmeno si pongono il problema di Dio, in quanto non sembrano sentire alcuna inquietudine religiosa, né riescono e capire perché dovrebbero interessarsi di religione» (GS n. 19).

Tra disinteresse e indecisione L'indifferentismo deriva spesso da uno stato d'animo che ondeggia tra il disinteresse e l'indecisione, tra il relativismo e il pessimismo riguardo e questioni non facili sulla morale, le religioni, l'esistenza di Dio e il male. La varietà delle soluzioni date lungo i secoli e in culture diverse, disorienta gli indifferenti che le dichiarano tutte eguali o tutte vane. Alcuni anche, per non sembrare del tutto sprovveduti, rimandano alla critica fatta alla religione da Marx o da Freud, ritenendola come definitiva e inappellabile.

Ma fino a quando Che avverrà all'indifferente sul punto di morire? Potrà rimanere ancora tale? Si sentirà ancora sicuro sul suo disinteresse, sul relativismo? Non è credibile, poiché già durante i giorni di vita piena, scontrandosi spesso con la morte degli altri, si è sentito non solo turbato, ma anche costretto a farsi un'opinione a prendere posizione, a prevedere e provvedere almeno per i suoi "affari". Sul punto di morire, poi, i così detti indifferenti avranno come un risveglio e un soprassalto della coscienza, vedranno, come al bagliore di un fulmine, che il problema di Dio, della morale, dell'immortalità dell'uomo è l'unico anello della esistenza umana veramente importante, dal quale dipendono tutti gli altri anelli se quello non c'è o non tiene, tutta la catena dei fatti di un uomo e della storia umana non ha senso, non ha valore.

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dal Vangelo (Lc 12,16-21)

La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto.

Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?

E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia! Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?

Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio.

RIFLETTI

L'indifferentismo religioso comincia a mettere radici in ambienti familiari, parrocchiali, scolastici, sociali amorfi. sciatti, fiacchi, senza orari, senza vivaci interessi.

L'indifferentismo religioso si può vincere educandosi ed educando alla sensibilità, al discernimento del bene e del male e al gusto delle cose belle e buone, all'ordine, alla precisione, alta fedeltà gioiosa agli impegni assunti, alla coscienza della serietà della vita e di certi valori, alla libertà responsabile, alla testimonianza cristiana, fatta di fierezza e consapevolezza nelle convinzioni e nella pratica.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria