---->3 Meditazioni con Cristo dalla morte alla vita L'UOMO MATERIALISTA MARXISTA DI FRONTE ALLA MORTE

Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





L'UOMO MATERIALISTA MARXISTA DI FRONTE ALLA MORTE

Anche i materialistimarxisti, atei convinti e attivi, sanno che tra i punti deboli e poco persuasivi della loro ideologia ci sono il silenzio o le gravi reticenze sul problema e sul senso della morte.

Ignorano la morte e i morti Se con la morte tutto finisce, se l'uomo, già materia in movimento, ritorna tutto a un pugno di materia inerte, polverulenta, che senso ha la lotta lunga e generosa per far cessare il vergognoso sfruttamento dell'uomo lavoratore, al quale vien tolto non solo il prodotto del suo lavoro e la libertà e la dignità e l'eguaglianza dei diritti, ma altresì la vita? Chi non può liberare dalla morte, può liberare dai mali della vita? Chi ignora la morte e i morti, può capire la vita e i vivi? Nella lotta per la giustizia e l'eguaglianza, quali beni può ricuperare? e per chi?

Gli infelici li spingono alla rivoluzione e alla morte Che senso ha fare la rivoluzione, fino a dare la propria vita, per l'avvento della società socialista e comunista, se chi muore prima di quell'avvento finisce e perde tutto per sempre? Il suo sacrificio sarà generoso eroismo verso i posteri, più fortunati, ma che valore liberatorio ha per lui stesso? Non sarà morto per un sogno alienante? Perché se è illusoria la religione che promette la felicità dell'aldilà, non è meno illusoria la promessa di uno stato equalitario e giusto in questo mondo precario di uómìni non perfetti, non giusti, non poco egoisti.

E i vincitori non saranno felici E la vittoria, se ci sarà, sarà "dura". cioè inumana e crudele (lo dice Marx), perché non potrà liberare gli eroi morti. La libertà, dunque, e il benessere non sono beni per tutti? Anche sulla mediocre felicità conquistata peserebbe l'incubo della colpa di tante vite umane sacrificate irrimediabilmente: ll ricordo di queste generazioni passate e l'immensa colpa dell'umanità di fronte ai loro sacrifici oscureranno le prospettive di una civiltà senza opposizionii (H. Marcuse, filosofo ateo, comunista).

La saggezza biblica, da millenni, ci ammonisce contro paradisi impossibili e ingiusti, promessi dagli uomini...

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dal Salmo 49 (passim)

Ascoltate popoli tutti, porgete orecchio abitanti del mondo, voi nobili e gente del popolo, ricchi e poveri insieme...

Perché temere nei giorni tristi, quando mi circonda la malizia dei perversi?

Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza.

Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo.

Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrà mai bastare per vivere senza fine, e non vedere la tomba.

Vedrà morire i sapienti; lo stolto e l'insensato periranno insieme e lasceranno ad altri le loro ricchezze...

Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole.

Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte... Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte.

Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa.

Quando muore, con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria...

RIFLETTI

Solo vale ciò che resisterà alla prova della morte e la vincerà: l'Amore di Dio e dei fratelli. Solo l'Amore sa conoscere e trasformare questo mondo, perché unisce gli uomini nella giustizia vera, nella pace, nella libertà, nell'eguaglianza di fratelli, non di compagni; di figli di uno stesso Padre, non di soci sudditi. L'Amore è desiderio, promessa e pegno d'immortalità.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria