Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





LA MORTE E IL BATTESIMO

Non vi sono rimedi fisici contro la morte. La nostra fede, la risurrezione stessa non sono un segreto magico per prolungare questa vita, per tenerne lontana la morte corporale. Il fatto stesso che anche Gesù è morto, significa che la morte, conseguenza e punizione del peccato, è ormai per tutti, sempre, la conclusione inevitabile e ineliminabile di questa vita.

Nel battesimo la morte della morte Ma proprio la morte di Cristo, se da una parte ha confermato la legge della morte, dall'altra le ha dato un senso nuovo, positivo, salvifico. Ogni uomo che voglia, può inserirsi nella morte redentrice di Cristo, mediante la fede e il battesimo. Della morte può fare il passaggio, angusto e doloroso, ma di liberazione, come quello per gli Ebrei attraverso il Mar Rosso; può farne 'l'agonia'; cioè il combattimento supremo e decisivo; può farne il prezzo del riscatto e dell'espiazione del suo peccato; può farne la morte della morte. Tutto questo avviene nel battesimo e si attualizza durante tutta la vita del cristiano. Chi viene battezzato, viene immerso e sepolto nella morte di Cristo, dice san Paolo. Questo comporta rinuncia e lotta al peccato, spogliarsi dell'uomo vecchio, della mentalità terrestre corrente in questo mondo di peccato. E da questa morte in Cristo prende inizio e caparra alla risurrezione la vita nuova in Cristo che si realizza fin d'ora e si sviluppa secondo lo Spirito. «Aspettò la morte, ...cantando»

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dalla lettera di S. Paolo ai Romani (6,3-11)

Non sapete. che quando siamo stati battezzati in Gesù Cristo, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso e con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto è ormai libero dal peccato.

Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli mori al peccato una volta per tutte; ora, invece, per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.

RIFLETTI

Camminare nella vita nuova significa vivere nel modo nuovo: rigenerati come figli del Padre e come fratelli di Cristo, incorporati alla Chiesa e membra del corpo mistico, consacrati sacerdoti, capaci cioè di offrire, mediante tutte le opere, spirituali sacrifici per sé e per i fratelli e testimoniare con la vita i misteri di Cristo e di Dio e bene dell'uomo. Significa vivere per Dio, In Cristo Gesù, come tralci uniti alla vita.

Se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore. Per questo Cristo è morto ed è ritornato alla vita; per essere il Signore dei morti e dei vivi (Rm 14,89).

Tutto questo non è un morbido stato affettivo, ma una trasformazione esistenziale, una divinizzazione: è la realizzazione dei sogno dell'Eden: essere simili e Dio.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria