Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





CRISTO Ë RISORTO DALLA MORTE

Sulla risurrezione è fondata con certezza la nostra fede e la nostra speranza: Cristo risorto è la primizia degli uomini nuovi e ha il potere di comunicarci la grazia, cioè la partecipazione alla vita stessa di Dio, perché egli ha vinto la morte.

Ha vinto la morte Benché ucciso, chiuso nel sepolcro e, quasi, nella morte stessa, con i sigilli dell'autorità competente e dei Giudei puntigliosi, con i testimoni qualificati dei soldati romani posti a guardia, egli non è soggiaciuto in tutto e per sempre al dominio della morte: al terzo giorno, come aveva predetto, si è ripreso tutta la sua vita e più splendida di prima. Ha spezzato i sigilli dei Giudei e della morte, ha ribaltato la pietra tombale della "fine" e della dimenticanza, è uscito alla piena luce del giorno e della vita senza fine, dal buio del nulla, tanto temuto da chi muore.

Ha trasfigurato l'umiliazione Si è rivestito non più di panni ma di gloria, per l'onore di Dio e dell'uomo. Le miserie, le sofferenze, le ingiustizie, l'oppressione che avevano ferito, piagato, deturpato il suo corpo, ridotto come verme di terra; l'umiliazione e l'ignominia che avevano coperto la sua anima, sono trasformate al mattino di Pasqua in segni e motivi splendidi di nobiltà, di grandezza umana e divina, di onore e di gloria, per Dio e per l'uomo.

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dal Vangelo (Mt 27,59-66; 28,16)

Giuseppe preso il corpo di Gesù lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova che si era fatta scavare nella roccia, rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì davanti al sepolcro, Maria di Magdala e l'altra Maria.

Il giorno dopo, che era Parasceve, si riunirono presso Pilato i sommi .. sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell'impostore disse mentre era vivo: dopo tre giorni risorgerò. Ordina che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: è risuscitato dai morti. Così quest'ultima impostura sarebbe peggiore della prima)». Pilato disse loro: «Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete». Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia.

Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana. Maria di Magdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. II suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l'angelo disse alle donne: «Non abbiate paura voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui, è risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti! ...».

RIFLETTI

La risurrezione di Gesù è un fatto certo, vero; non è una favola, non è un mito, non è una glorificazione postuma a opera della predicazione degli apostoli e della primitiva catechesi cristiana.

è un fatto straordinario, sconvolgente, paradossale per la ragione, pur le leggi scientifiche; ma anche la profonda miseria umana, il peccato e la morte sono strani, sconvolgenti, anzi assurdi, per la ragione e la coscienza.

Chi vuol negare la risurrezione di Cristo e degli uomini, dovrebbe negare (ma può?) il peccato e la morte, dovrebbe negare che l'uomo abbia bisogno di redenzione, di liberazione. Oppure dovrebbe affermare che l'uomo si trova già in una condizione felice, in un Eden perfetto, in cui riesce a realizzare tutta la sua personalità e il suo progetto di vita; e non ha bisogno, non desidera migliorare la sua condizione attuale e dopo morte.

Il cristiano sa che la risurrezione di Gesù Cristo, UomoDio, è la caparra di salvezza offerta a tutti gli uomini che hanno peccato e muoiono; e da soli non riesaxw a liberarsi né dal peccato né dalla morte.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria