---->19 Meditazioni con Cristo dalla morte alla vita CRISTO RISUSCITA L'AMICO LAZZARO L'AMORE DI DIO

Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





CRISTO RISUSCITA L'AMICO LAZZARO L'AMORE DI DIO

Di fronte alla morte solo l'amore non cede, non si rassegna, ma tenta e lotta; non si dispera, ma sente che potrà avere una rivincita.

Solo l'amore non si arrende Contro la morte solo l'amore sa vincere, almeno moralmente, perché superando l'angoscia, il pessimismo e la disperazione, con la sua fiamma tutto illumina, non vuol morire e sente che può non morire. E così strappa alla morte il suo pungiglione più amaro e velenoso, che è la paura della fine totale e la disperazione.

Anche i grandi spiriti pagani erano sicuri di una rivincita almeno morale sulla morte. Socrate, in punto di morte, ai discepoli tristi raccomandò di ringraziare Esculapio, dio della medicina, perché lo liberava dalla malattia di questa vita: la morte è guarigione. Il poeta latino Orazio era sicuro che non sarebbe morto del tutto, perché nella sua poesia sarebbe sopravvissuto il meglio della sua anima. E il Foscolo era convinto che anche se le tombe e gli onori funebri nessun conforto apportano ai morti, v'è però tra i vivi e gli estinti una corrispondenza di amorosi sensi, che è dote celeste e divina negli umani ed è magnanima illusione di sopravvivenza.

E unito a Cristo stravince Ma quando lo sforzo di un uomo perla sopravvivenza, si unisce con l'azione e l'amore del salvatore Gesù Cristo, allora l'amore stravince la morte.

Nella risurrezione di Lazzaro, lo strapotere della morte è vinto proprio dopo il suo trionfo di lutti e di sfacelo. è vinto dallesigenza irrinunciabile dell'amore divino che chiede conto: «Dove l'avete posto», e dell'amore delle due sorelle, che non si arrende e insiste e bussa alla porta stessa dell'eternità, sicuro che «qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la darà».

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dal Vangelo (Gv 11,1-46 passim)

Era allora malato un certo Lazzaro di Betania, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato».

Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. Betania distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti giudei erano venuti da Marta e da Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà».

Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno...».

Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: «Il Maestro è qui e ti chiama». Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui... Vistolo, si gettò ai suoi piedi dicendo: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe mortol». Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i giudei: «Vedi come lo amaval». (Il sepolcro) era una grotta e sopra vi era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio!». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre ti ringrazio che mi hai ascoltato. lo sapevo che sempre mi dai ascolto...». E detto questo gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuoril». Il morto usci con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse: «Scioglietelo e lasciatelo andare».

RIFLETTI

Questo miracolo è stato compiuto per Lazzaro, per i Giudei e per noi, perché crediamo alla risurrezione e alla vita oltre la morte.

Gesù svela tutta la sua statura divina e umana; ha onnipotenza e cuore per chi piange, per chi muore.

L'amore per Lazzaro è lo stesso amore che ha per ogni uomo; la risurrezione di Lazzaro è la prova che garantisce l'avvenire e il futuro eterno a ognuno di noi.

Dobbiamo, però, animare tutta la nostra vita con la fede, la speranza forte e l'amore come le sorelle di Lazzaro.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria