---->18 Meditazioni con Cristo dalla morte alla vita CRISTO RISUSCITA I MORTI LA SPERANZA NELLA MISERICORDIA DI DIO

Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





CRISTO RISUSCITA I MORTI LA SPERANZA NELLA MISERICORDIA DI DIO

La morte stende il suo potere nefasto, ma temporaneo, non solo sui vecchi e gli ammalati, sui violenti e sugli spericolati, ma anche sui giovani e sui bambini, sui pacifici e sugli innocenti, sulle persone importanti e su quelle necessarie.

Dio permette la morte Dio permette questo, perché giustizia vuole che le conseguenze mortifere del peccato, in questo mondo di peccato, abbiano il loro effetto nel singolo e nella società di cui siamo partecipi e artefici nel bene e nel male.

... ma non resta indifferente Dio, però, non è indifferente alla morte delle sue creature, non ha un cuore duro, come molti hanno pensato e scritto, ha invece cuore di padre e ama sempre la sua creatura preferita, l'uomo. Ha tanto amato il mondo da mandare il suo unico figlio in cerca della pecorella smarrita o gracile o ferita o malata o moribonda. Non noi abbiamo amato Dio, ma lui ha amato noi e pur essendo peccatori e insensati e ribelli, ha mandato e ha sacrificato ìl figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Non la toglie magicamente Certo, l'amore di Dio e del suo figlio per noi, non è "a buon mercato", non elimina, con un colpo magico, i guai, né il dolore, né la morte, ma suscita in noi sapienza e fortezza cristiana per tutto affrontare e capovolgerlo a vantaggio; mette in noi la speranza certa che chi, come Cristo e con Cristo, vive la vita e accetta la morte, come lui e con lui vincerà la morte e ogni male.

L'evangelista san Luca ci mostra quanto è sicuro il potere di Cristo sulla morte, e quanto è grande la misericordia e la tenerezza di Dio verso chi soffre.

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dal Vangelo (Lc 7,11-17)

In seguito Gesù si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo».

La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.

RIFLETTI

Dio "ha visitato" il suo popolo per mezzo del suo figlio, cioè ha portato aiuto, speranza, salvezza, non togliendo, ma facendo attraversare il dolore e la morte vittoriosamente e con guadagno.

Ora, se Dio, per mezzo del Vangelo di Cristo e della Chiesa, ti dice: «Non piangere... Beati i poveri in spirito... Beati gli afflitti... Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia... Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli...» credici, affidati sicuro, perché la parola di Dio non è consolatoria e buona al modo umano; essa opera quel che significa: è creatrice, è vivificatrice, come fin dal principio, nella creazione, come oggi nei sacramenti, e così alla fine dei tempi, alla risurrezione dei corpi.

La misericordia e la tenerezza di Dio non ci abbandonano per sempre nella tomba.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria