---->16 Meditazioni con Cristo dalla morte alla vita CRISTO, IL PRIMO DEGLI UOMINI NUOVI

Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





CRISTO, IL PRIMO DEGLI UOMINI NUOVI

Ogni uomo porta in sé una doppia eredità spirituale: quella del primo uomo, Adamo, e quella del secondo Adamo, Gesù Cristo. Del primo porta il peso della condizione di peccatore, di mortale, di angosciato; del secondo sente la forza traente, ascensionale di liberazione, di vita che supera la morte.

Abbiamo un fratello UomoDio Gesù di Nazaret e la madre Maria, sono certamente, in tutta la storia, i personaggi di cui ognuno nella grande famiglia umana può menare vanto come di fratello e sorella che l'onorano meglio di ogni altro. Gesù è l'uomo perfetto nel comportamento, nel giudizio, nel sentimento, nell'insegnamento, nella coerenza della sua testimonianza fino alla morte, oltre la morte.

Del resto Gesù non era soltanto uomo, era anche pienamente Dio, ma un Dio che era sceso, si era abbassato, si era quasi svuotato di quanto poteva abbagliare, stordire, intimorire la creatura umana, dalla quale voleva avvicinarsi, con cui voleva convivere, a cui voleva porgere una mano; insomma un Dio che si incarnava, per assumere tutta la condizione umana, per reintegrarla con la sua azione e dignità divina, perché l'uomo fosse non solo riabilitato, ma rinnovato e fatto partecipe della stessa vita divina. In Gesù Cristo, Dio scende e vive nella pelle dell'uomo per aprire ogni atto umano a un valore eterno. L'uomo può ora ascendere e incontrare e partecipare alla vita di Dio senza terrori sacri o servilismi rituali.

Si è abbassato per elevarci Grazia è il nome più vero del dono di Gesù Cristo, cioè dono di vita divina che scende benignamente all'uomo e lo trae e lo eleva a Dio: a pensare, a volere, ad amare al modo di Dio, mediante la fede, la speranza e la carità.

In Gesù Cristo, da Nazaret al Calvario si rivela com'è il nostro Dio: bontà, benignità, "umanità" che va in cerca di chi è malato di chi perisce, di chi muore. La risurrezione poi manifesta quale dignità porta in sé l'uomo e a quale stato è chiamato.

ASCOLTA LA PAROLA DI DIO Dalla lettera ai Colossesi (1,15-23)

Egli (Gesù Cristo) è immagine dei Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelli invisibili: troni, dominazioni, principati e potestà.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa, il principio, il primogenito di coloro, che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

E anche voi che un tempo eravate stranieri e nemici, con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ora egli vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto.

RIFLETTI

Della doppia eredità che portiamo in noi, quella di Adamo e quella di Cristo, sentiamo, purtroppo, più greve e debilitante la prima. In essa si manifesta tutta la debolezza, la limitatezza, la pochezza, la miseria dell'uomo.

Ma avvertiamo potente e traente anche la grazia di Cristo, e non solo nei momenti di preghiera, ma anche nella lotta tra il bene e ìl male, nel dolore, nel lavoro penoso e spesso opprimente, nella solitudine e nella morte: avvertiamo dentro di noi non solo una voce, ma anche una forza che ci chiama alla dignità e all'amore, a superarci e a vincere, nonostante tutto. è l'uomo nuovo, è Cristo che vuol continuare in noi a manifestare il volto di Dio nel mondo, a svelare i suoi disegni nella storia e a realizzarli.

Nella morte e dopo la morte, sarà Dio stesso a far splendere il suo volto su di noi e dentro di noi, poiché la grazia, la vita divina in Cristo, nella morte ci redimerà; e nella risurrezione ci svelerà quali veramente siamo: con Cristo, figli di Dio.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria