Il Purgatorio

Con Cristo, dalla morte alla Vita





L'UOMO DI FRONTE ALLA MORTE

Ti costringe a pensare

Quando la morte spegne un nostro familiare o un amico o un uomo qualsiasi, accade un fatto talmente sconvolgente che ognuno si interroga, vorrebbe saperne il perché. Almeno per poter dire una parola e chi è in lutto, sei costretto dalle circostanze a farti un'opinione, a prendere una posizione di fronte alla morte, di fronte alla vita che finisce così tragicamente o stupidamente.

Ti disincanta Come un fulmine con i suoi bagliori freddi e spezzati, la morte sconvolge la mente e l'animo di ogni vivente: con una forza radicale di disincantamento, di spogliamento, di sincerità costringe a ripensare il senso della propria vita e il suo valore, liberandola dalle "luminose" nebbie delle pretese o delle illusioni.

Ti toglie i puntelli su cui ti appoggi Di fronte alla morte si vedono cedere e cadere tutti i puntelli esterni della nostra vita, creduti forse facilmente e interessatamente i cardini stessi della nostra esistenza: la posizione sociale, quel certo ordine "politico" stabilito e imposto attorno a noi, il benessere e la ricchezza, le aderenze e le influenze, gli amori e le amicizie e perfino un certo tipo di famiglia, di partito, di religione voluto e vissuto a modo nostro.

Allora ci sentiamo ridotti e ricondotti alla condizione del giorno della nostra nascita, quando arrivammo in questo mondo nudi, "soli". impotenti a dire un semplice no! un semplice ma!

Affrontala con dignità: puoi vincerla Ma se siamo impotenti e respingere la morte, siamo forse impotenti anche ad affrontarla con dignità e e vincerla? No; il Concilio Vaticano II ci indica come e con chi.

ASCOLTA LA PAROLA DELLA CHIESA

«Di fronte all'evoluzione attuale del mondo, diventano sempre più numerosi quelli che si pongono o sentono con nuova acutezza gli interrogativi capitali: cos'è l'uomo? Qual'è il significato del dolore, del male, della morte che malgrado ogni progresso continuano a sussistere? che reca l'uomo alla società e cosa può attendersi da essa?

Ecco, la Chiesa crede in Cristo, per tutti morto e risorto, dà sempre all'uomo, mediante il suo Spirito, luce e forza per rispondere alla suprema sua evoluzione; né è dato in terra un altro nome agli uomini, in cui possano salvarsi. Crede ugualmente di trovare nel suo Signore e Maestro la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana» (GS n. 10).

RIFLETTI

Se la morte ci riconduce a sincerità e purificazione, già non appare più come la grande nemica, la grande rovina.

Può anche avviarci a una profonda sapienza umana e religiosa: non siamo arbitri assoluti della nostra vita non siamo autosufficienti, come spesso oggi ci illudiamo non posssiamo progettare" la nostra vita indipendenternente da un Altro: noi teniamo in mano il filo della vita, ma Dio ne tiene i due capi estremi, del principio e della fine.

In Cristo, l'uomo nuovo, morto e risorto, si trasfigurano la morte e la vita.

Preghiera comunitaria



1 ° SCHEMA

INVITO: Rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera a Dio Padre, uniti a Gesù Cristo suo Figlio e nostro redentore; perché come tutti moriamo in Adamo così tutti in Cristo riavremo la vita; preghiamo e diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore!

Perché a tutti gli uomini che soffrono l'angoscia della morte, la Chiesa annunzi la morte e risurrezione di Cristo, preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

Per i poveri, i malati, i vecchi, i moribondi e gli uomini che sono in ansia al pensiero della morte, perché siano illuminati e confortati dalla grazia divina sul senso cristiano della vita e della morte, preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

Per le famiglie in lutto, per gli orfani, per i coniugi rimasti soli, perché il Signore ravvivi in essi i legami indistruttibili della fede e dell'amore, fondati nella comunione dei santi, preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

Perché il Signore confermi in noi la speranza certa della vita eterna e ci dia così la forza di vincere l'angoscia della morte e di compiere ogni bene anche difficile, alla luce dell'eternità, preghiamo: Ascoltaci, o Signore!

Preghiamo in silenzio per le nostre intenzioni particolari...

CONCLUSIONE: O Dio nostro Padre, confidiamo che ascolterai queste nostre preghiere e quelle che sentiamo nel cuore e non abbiamo saputo esprimere; tu che hai dato tuo Figlio non ci negherai ciò che ti chiediamo per noi e per tutti i nostrì fratelli defunti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Fonte: Preghiere a Gesù e Maria