Il Purgatorio

Devote offerte dei principali patimenti di Gesù Cristo per ogni giorno della settimana.






Gesù sulla Croce.

I. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio tutte le angosce e le pene che sopportaste pendente sopra la Croce, e quelle in particolare che pativano gli occhi pieni di Sangue, la bocca amareggiata dal fiele, le orecchie travagliate dalle bestemmie, l'odorato dal fetore del Calvario e il tatto dalle spine, dai chiodi e da mille altre pene. Eterno Riposo.

II. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quei crudelissimi spasimi che pativano tutte le vostre membra, il capo trafitto dalle spine, il viso pesto dalle guanciate, il petto lacerato dai flagelli, le ossa slogate, i nervi disgiunti, le mani e i piedi inchiodati, e tutto il Corpo ridotto ad una sola piaga. Eterno Riposo.

III. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio tutti i dolori e le pene che nel corso della vostra Passione provò l'innocentissima Vergine, Madre vostra, specialmente quando vi vide inchiodare sopra la Croce; e quella tenerissima compassione che sentiva il vostro Cuore in vederla presso la stessa Croce, insieme al vostro caro discepolo Giovanni e con la vostra amantissima Maddalena. Eterno Riposo.

IV. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quello spasimo che tolleraste per tre ore continue pendendo dai chiodi sopra la Croce; e quelle ingiurie e bestemmie esecrande che gli empi Giudei vomitavano contro di Voi, per sempre più tormentarvi. Eterno Riposo.

V. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quella ineffabile carità con cui pregaste il Padre Eterno a perdonare ai vostri crocefissori ed a tutti coloro che vi oltraggiavano, scusandoli con quelle parole amorose: Padre, perdonate a costoro, che non sanno quello che fanno.

Eterno Riposo.

VI. Amabile mio Gesu, vi offro per le Anime del Purgatorio quell'ardentissima sete che tormentava le vostre viscere sulla Croce, non solamente per la gran copia del Sangue sparso, ma ancora per i martirii sofferti, onde esclamaste: Ho sete. Eterno Riposo.

VII. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio il tormento sofferto per quella bevanda crudele che vi fu data con appressare alle vostre aride labbra una spugna inzuppata nell'aceto, il quale, essendo da Voi gustato, e diffondendosi per le afflitte interiora, aggiunse molta e nuova pena alla vostra penosa agonia. Eterno Riposo.

VIII. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quel doloroso lamento che voi faceste allorché, abbandonato dal Padre e dal conforto di ogni creatura del Cielo e della terra, ve ne lagnaste con quella misteriosa esclamazione: Dio mio, Dio mio, perché mi avete abbandonato? Eterno Riposo.

IX. Amabile mio Gesù, vi offro per le Anime del Purgatorio quel sommo ed ultimo dolore che Voi sentiste, quando si separò dal vostro santissimo Corpo la vostra benedetta Anima, raccomandata da Voi stesso all'eterno Padre con quella si istruttiva preghiera: « Padre, nelle vostre mani raccomando lo Spirito mio. » Eterno Riposo.

X. Amabile mio Gesù, vi offro per le, Anime del Purgatorio quella grandissima desolazione e tristezza da cui fu oppressa la vostra Madre nel vedere la vostra morte; quella doglia che di nuovo le ferì il Cuore, quando foste ferito con una lancia, quelle lagrime colle quali vi accolse deposto dalla. Croce nelle sue braccia, e quei gemiti coi quali vi accompagnò, quandq foste rinchiuso dentro il sepolcro. Eterno Riposo.

CONCLUSIONE PER OGNI GIORNO.

Vi offro finalmente, o amabile mio Gesù, per le Anime del Purgatorio, tutte le pene da Voi sofferte e che io ignoro; per i meriti di esse vi prego a perdonarmi tutti quei peccati che per negligenza o per ignoranza io non conosco. Eterno Riposo.

Ah! guidate da aurette felici Giungan Palme sicure nel porto, L'Alme fide da venti nemici Combattute, straziate finor.

Ombre dense, caligini oscure,

Fosche notti, fuggite d'intorno;

Vivo raggio di lucido giorno

Le circondi d'eterno splendor.