Il Purgatorio

Suor Josefa e le visioni sul Purgatorio




27-31 luglio 1921

Dice Maria SS. a Josefa:

"Soffri per salvare una mia cara figliola... Gesù la voleva per Sè, ma non corrispose alla Divina chiamata, domani deve morire; che consolazione per il mio cuore materno se non cadrà in inferno! ".

Josefa pregò tutta la notte e il giorno dopo fu terrorizzata da rumori infernali. Colpita e spaventata si rifugiò presso la statua della Madonna.

D'un tratto tutto si calmò, la Madonna sorridendo posò la mano sulla testa di Josefa:

- Ha già reso conto della sua vita, poverina, quale lotta ha dovuto sostenere! quando il demonio ha visto che quell'anima gli sfuggiva ha cercato di toglierle la pace e quanto l'ha fatta soffrire! Era furioso contro di te, perchè mi aiutavi a strappargliela. E' morta molto pentita e la sua fine è stata serena, ora è in Purgatorio.

La notte seguente Josefa fu svegliata da gemiti e udì una voce - "Sono l'anima che la Madonna ti ha chiesto di salvare, sono anni che soffro orribilmente, abbi compassione di me!

- "Sei in Purgatorio solo da un giorno e due notti" - replicò Josefa - quale devozione alla Madonna hai serbato per ottenere la sua protezione? "

- "Da quando mi sono abbandonata al peccato la mia unica devozione è stata di recitare ogni sabato una Salve Regina".

Tre giorni dopo quell'anima sale in cielo grazie ai suffragi di Josefa e prima di salire va a ringraziare la sua benefattrice.

Aprile 1922

Josefa non è mai discesa nel Purgatorio, ma ha visto ed udito numerose anime venute a sollecitare le sue preghiere, o a dirle che, grazie alle sue sofferenze, erano sfuggite all'inferno.

Queste anime, in generale, si accusavano umilmente delle cause del loro soggiorno in Purgatorio.

I nomi delle sante visitatricì, sconosciuti a Josefa, ma accuratamente annotati, con la data e il luogo della morte, furono a sua insaputa controllati minuziosamente più di una volta. La sicurezza in tal modo acquistata sulla realtà dei fatti resta come una preziosa testimonianza in merito alle sue relazioni col Purgatorio.

- "Sono stata in Purgatorio un po' meno di un'ora e mezza per espiare alcune mancanze di fiducia in Dio. E' vero che l'ho sempre amato molto ma con un po' di timore".

- "Sono in Purgatorio perchè non ho saputo trattare le anime che Gesù mi affidava con la cura che meritavano...".

- “Il mio Purgatorio sarà lungo poichè non ho accettato la volontà di Dio, nè fatto con sufficiente rassegnazione il sacrifizio della mia vita durante la malattia”.

- "Sono qui per l'infinita bontà di Dio, un orgoglio eccessivo mi aveva portato sull'orlo dell'inferno, tenevo sotto di me molte persone, ora mi precipiterei ai piedi del più misero fra i poveri".

- "Avevo la vocazione e la perdetti per una cattiva lettura...

- "La mia gioventù fu piena di vanità... - "Devo espiare una passione mal repressa...

"Mi credevo potente ed ero dominata dall'ambizione...

2 aprile 1922

Un'anima religiosa entrando in Cielo confida a Josefa: "Come si vedono diversamente le cose terrene quando si passa all'eternità! ... Come la terra e tutto ciò che contiene sono poca cosa... tuttavia quanto è amata! La vita per lunga che sia è un nulla in paragone dell'eternità! Se si sapesse che cos'è un solo istante passato in Purgatorio e come l'anima si strugge e si consuma per il desiderio di vedere Nostro Signore".

7 aprile 1922

- "La mia vita religiosa è stata lunga, ma ho passato i miei ultimi anni più a curarmi ed a soddisfarmi che ad amare Nostro Signore. Grazie ai meriti di un sacrifizio che tu hai fatto ho potuto morire nel fervore e devo anche a te di non trascorrere lunghi anni in Purgatorio come avrei meritato. L'importante non è l'entrata in religione.... ma l'entrata nell'eternità! ".

10 Aprile 1922

- "Da un anno e tre mesi sono in Purgatorio. Senza i tuoi piccoli atti dovrei starvi per lunghi anni ancora! Una persona del mondo ha meno responsabilità di una religiosa. Quante grazie riceve questa e quale responsabilità se non ne profitta! Quante anime religiose si rendono poco conto del come si espiano qui le loro colpe! La lingua orribilmente tormentata espia le mancanze al silenzio... la gola riarsa espia le colpe contro la carità... e l'angustia di questa prigione, le ripugnanze ad obbedire... e qui occorre espiare la più piccola immortificazione! ... Frenare gli sguardi per non cedere alla curiosità può costare un grande sforzo, ma qui... quale tormento soffrono gli occhi impediti di vedere Dio! ".

12 aprile 1922

- "Un'altra religiosa si accusa di mancanze contro la carità e di mormorazioni all'elezione di una sua superiora.

- "Sono stata in Purgatorio fino ad ora... perchè durante la mia vita religiosa ho parlato molto e con poca discrezione. Ho comunicato spesso le mie impressioni e i miei lamenti e queste comunicazioni sono state causa di mancanze di carità a molte mie consorelle".

"Si profitti bene di questa lezione - aggiungeva la SS. Vergine presente a questa apparizione - perchè molte anime urtano contro questo scoglio".

21 aprile 1922

II demonio assume la voce di una carmelitana, ben nota a Josefa e le dice che è in Purgatorio e le parla della sua marasma così triste per la sua assenza.

Josefa ne è sconvolta, ma il Signore viene a confortarla:

- "Affidati al mio Cuore, e affidami la tua mamma... la carmelitana è in Purgatorio; non è lei che ti ha parlato ma è il nemico della tua anima".

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