Il Purgatorio

Capitolo 2-38: Mezzi di schivare il Purgatorio: la confidenza in Dio

Mezzi di schivare il Purgatorio: la confidenza in Dio - S. Francesco di Sales. - S. Filippo Neri e suor Scolastica.




Il quinto mezzo d'ottenere indulgenza dinanzi al tribunale di Dio, è d'avere una grande confidenza nella sua misericordia. Tutta, o Signore, in voi ho, messo la mia confidenza, dice il Profeta, e non sarò confuso (Salmo 30). Certamente chi disse al buon Ladrone: Oggi sarai meco in Paradiso, ben merita che in lui abbiamo un'illimitata confidenza. S. Francesco di Sales diceva: «E che farebbe Nostro Signore dell'eterna sua vita se non la desse a povere, piccole e meschine creature come siamo noi, che non vogliamo sperare che nella sovrana sua bontà? Viva Dio! nel fondo del cuore ho ben ferma questa confidenza, che vivremo eternamente con Dio. Tutti un giorno saremo assieme in Cielo; bisogna farsi coraggio: ben presto andremo lassù.

«Bisogna, diceva ancora, morire fra due guanciali: l'uno dell'umile confessione che non meritiamo che l'inferno; l'altro d'una intera confidenza che Dio nella sua misericordia ci darà il Paradiso»

Avendo un giorno incontrato un gentiluomo, all'eccesso spaventato dei giudizi di Dio, gli disse: «Chi ha un vero desiderio di servir Nostro Signore e di fuggire il peccato, in nessun modo deve tormentarsi pel pensiero della morte e del giudizio. Se bisogna temere l'uno e l'altro, non dev'essere un timore che abbatta o deprima la forza dell'anima, ma un timore misto a confidenza, e quindi dolce. Sperate in Dio; chi spera in lui non sarà confuso».

Si legge nella Vita di S. Filippo Neri, che essendo andato un giorno al monastero di S. Marta, in Roma, una delle religiose, chiamata Scolastica, desiderò parlargli in particolare. Quella figlia era da lungo tempo tormentata da un pensiero di disperazione che a nessuno aveva ardito scoprire; ma, piena di confidenza nei lumi del santo, risolse di aprirgli il suo cuore. Quando fu vicina a lui, prima ancora che essa parlasse, l'uomo di Dio sorridendo le disse: «Troppo a torto, figlia mia, vi credete abbandonata alle eterne fiamme: il Paradiso è vostro! - Non posso crederlo, Padre mio. essa rispose, mandando un profondo sospiro. - Non lo credete? Ecco la vostra pazzia: adesso lo vedrete! Ditemi, Scolastica: per chi è morto Gesù Cristo? - È morto pei peccatori. - Ed ora, ditemi: siete voi una santa? - Ahimè! rispose piangendo, sono una grande peccatrice. - Se è così, Gesù Cristo è morto per voi, e certamente ciò fu per aprirvi il Paradiso: dunque è ben chiaro che il Paradiso è vostro. Giacché, quanto ai vostri peccati, voi li detestate, io non ne dubito punto». - La buona religiosa, commossa per queste parole, cominciò a respirare. La luce entrò, nella sua anima, si dissipò la tentazione, e da quel momento, quella dolce parola: Il Paradiso è vostro, non cessò di riempirla di confidenza e di gioia.

Fonte: www.preghiereagesuemaria.it

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