Il Purgatorio

Capitolo 2-22: Motivi di aiutare le anime: esempi di generosità.

Motivi di aiutare le anime: esempi di generosità. - San Pier Damiani e suo padre. - La giovane annamita. ­ Il portinaio del seminario e la propagazione della fede.




Non mancano gli esempi di generosa carità verso i trapassati, ed è sempre utile, il ricordarli. Non possiamo omettere la bella e commovente azione di san Pietro Damiani, vescovo d'Ostia, cardinale e dottore di S. Chiesa. Essendo ancora giovanissimo, Pietro Damiani ebbe la disgrazia di perdere la sua madre, e poco dopo, essendosi il suo padre riammogliato, cadde fra le mani d'una matrigna. Sebbene per lei si mostrasse, pieno d'affezione, quella donna non seppe amare quel tenero fanciullo: lo trattò con barbara durezza e finì coll'isbarazzarsene mettendolo al servizio del suo fratello maggiore, che lo mandò alla custodia dei porci.

Suo padre, che avrebbe dovuto proteggerlo, l'abbandonava alla triste sua sorte. Ma il fanciullo, alzando gli occhi al cielo, vi vedeva un altro Padre, nel quale mise tutta la sua confidenza. Non s'ingannava: fu appunto in quella penosa prova che il futuro cardinale di S. Chiesa, quegli che doveva sbalordire colla vasta sua penetrazione e collo splendore della sua vita edificare il mondo, fece il tirocinio della santità, appena coperto di stracci, dice la storia, e che non sempre aveva che torsi la fame.

In questo frattempo morì suo padre. Il giovane, dimenticando le durezze sofferte, come un buon figlio lo pianse e non cessava di pregar Dio per l'anima sua. Un giorno, sulla strada trovò uno scudo, che sembrava colà deposto per lui dalla Provvidenza: era una fortuna pel povero fanciullo, ma invece di servirsene per mitigare la propria miseria, il primo suo pensiero fu di portarlo ad un prete, pregandolo di celebrar la messa per l'anima di suo padre.

«Mi si permetta, dice l'abate Louvet, di riferire una memoria personale. Quando predicava la fede nella Cocincina, una povera figlia annamita, da poco battezzata, perdette la madre. A quattordici anni era obbligata a provvedere col tenue suo guadagno (cinque tien al giorno, circa otto soldi di Francia) al proprio sostentamento ed a quello dei suoi due piccoli fratelli. Quale non fu la mia sorpresa nel vederla venire, al finir della settimana, a portarmi il guadagno di due giornate, perché dicessi la Messa secondo l'intenzione di sua madre! Quei poveri fanciullini avevano digiunato una parte della settimana, per procurare alla defunta loro genitrice un piccolo suffragio.

Ecco la generosità dei poveri! Qual esempio e qual rimprovero per tanti ricchi, prodighi pei lusso, pei piaceri, ma tanto avari quando si tratta di limosine di messe a favore dei defunti!

Sebbene anzitutto bisogni consacrare le proprie limosine a far offrire il santo Sacrifizio per le anime dei nostri e per la nostra, bisogna pure destinarne una parte al sollievo dei poveri o ad altre buone opere, come le scuole cattoliche, la propagazione della fede, e molte altre, secondo le circostanze. Sante sono tutte queste liberalità, conformi allo spirito della Chiesa ed efficacissime per le anime del Purgatorio.

L'abate Louvet sopraddetto riferisce un altro fatto che qui merita di trovare un posto. Si tratta d'un uomo povero, che fu liberala per la propagazione della fede, ma con circostanze che resero questo atto particolarmente prezioso pel futuro bisogno della sua anima nel Purgatorio.

Un povero portinaio di seminario aveva, nella lunga sua vita, soldo per soldo, ammassato la somma di ottocento lire. Non avendo famiglia, destinava quel denaro a far dir messe dopo la sua morte. Un giovine prete si preparava a lasciare il seminario per entrare nelle Missioni straniere. Il povero vecchio, saputa la cosa, fu inspirato di dargli il suo piccolo tesoro per l'opera tanto bella della propagazione della fede. Lo piglia dunque da solo e gli dice: «Caro signore, vi prego di ricevere questa piccola limosina per aiutar vi nell'opera della propagazione della fede. L'aveva riservata per far dire delle messe dopo morte, ma amo meglio rimanere un po' più lungamente nel Purgatorio, e che il nome del buon Dio sia glorificato». - Il seminarista era commosso fino alle lacrime. Non voleva accettare l'offerta troppo generosa di quel povero uomo; ma questi talmente insistette, che sarebbe stata una crudeltà rifiutarne.

Dopo alcuni mesi, moriva quel buon vecchio. Nessuna rivelazione venne ad annunziare quanto successe nell'altro mondo; ma forse che ve n'ha bisogno? Non sappiamo abbastanza che il Cuore di Gesù non si lascia vincere in generosità?

Fonte: www.preghiereagesuemaria.it

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