Il Purgatorio

Il Purgatorio: Sofferenze, gioie e amici delle Povere Anime: Prefazione




Dice santa CATERINA da SIENA:

«Quanto deve essere meraviglioso il Cielo, dal momento che - per entrarvi - Dio vi premette una purificazione così assoluta e dolorosa!»

Noi chiamiamo - PURGATORIO - quella condizione o quel luogo, ove nell'ALDILÀ, le anime di coloro che sono morti sì in grazia santificante, devono ancora scontare una pena temporale o dei peccati veniali... fino che sia pagato fino «L'Ultimo Centesimo», e quindi hanno bisogno di purificazione. - Per mezzo di Gesù Cristo noi possiamo pregare e offrire per le Povere Anime, affinchè siano liberate dalle loro pene. - Poichè oggi si minimizza sui quattro novissimi e in particolare si dimentica che Dio non è solo Misericordioso e infinitamente BUONO, ma è Parimenti GIUSTO, e così non si vuole sentir parlare nè dell'Inferno, nè del Purgatorio e così poco conta o per niente si ricorda la verità di Fede definita di uno Stato di Purgazione (purgatorio) nell'Aldilà, o addirittura è messa in dubbio, se non anche talvolta negata.

Il professore dottor Holbdck tenta in questa libro di richiamare alla conoscenza e alla riflessione sulla «Realtà del Purgatorio e al modo di aiutare le Povere Anime.»

In brevi, ma forti linee vengono ricordate le figure di Santi di beati, di mistici, che sono vissuti in questa fede, hanno pregato, riparato, offerto e sofferto per le Povere Anime...

Le Povere Anime, assieme ai santi e agli angeli sono pure fra i nostri migliori amici e benefattori dello spirito e dimenticandole, rechiamo a noi stessi non lieve danno spirituale.

PREFAZIONE

Come i cosidetti «NOVISSIMI» (morte, giudizio, inferno, paradiso) sono poco valutati, ai nostri tempi, posti in dubbio, esageratamente demitizzati, male interpretati o non riconosciuti nella loro serietà spesso depauperati o addirittura scherniti - «Noi tutti, tutti, tutti andiamo in Paradiso, perchè siamo così bravi e buoni... » come si canta in una stupida canzonetta di moda, e un fuoco eterno dell'Inferno preparato per i diavoli e per i suoi seguaci (Matteo 25-41) vale ora soltanto come spauracchio per persone dalle idee limitate, poichè si diffonde e si propaga «L'Addio al diavolo» oppure si fa di lui solo uno spauracchio folkloristico, così purtroppo assai di frequente accade che non si parli più o si sottovaluti anche la realtà di uno stato di purgazione nell'Aldilà per i defunti, il Purgatorio, anzi per uno sbagliato ecumenismo, non se ne parla affatto o se ne dubita o si interpreta a modo proprio o lo si nega apertamente nell'incontro con Dio al momento della morte, benchè si tratti di una verità di Fede definita dalla religione cattolica, che le anime di coloro che sono morti in grazia di Dio, ma al momento della morte erano ancora gravati da peccati veniali o da pene temporali dovute a peccati mortali, vengono sottoposti ad una purificazione nell'Aldilà.

Se oggi, per giunta, a causa della pressione protestante, penetrata nella teologia cattolica, si sostiene l'opinione - non dimostrabile, cóntraria al dogma dell'Immortalità dell'anima umana, dalla «MORTE TOTALE» dell'uomo (con corpo e anima) e si va diffondendo fra il popolo ancora credente - i cristiani non praticanti per la maggior parte non pensano più ad un'altra vita dopo la morte - allora è facile capire che poco o addirittura per nulla si parli di una Comunione vicendevole fra i vivi e i defunti, anche se c'è il DOGMA di Fede Definita, che le anime del Purgatorio possono essere aiutate dai fedeli che sono sulla terra.

Purtroppo anche nella Nuova liturgia della Chiesa si favorisce il sorvolamento o il silenzio circa la verità dello stato di Purgazione nell'Aldilà, e dell'aiuto che si può dare alle anime che vi si trovano. Si ricordi per es. che nella «Nuova Liturgia delle Ore» del Breviario, la preghiera quotidiana per i defunti alla fine delle singole Ore che finora si faceva: «Le anime dei fedeli defunti per la misericordia di Dio riposino in Pace», è sparita e solo nell'ultima preghiera delle preci feriali al vespro si ricordano i defunti! Nella nuova liturgia dei funerali non si parla assolutamente più della pena del Purgatorio nell'Aldilà, e quindi non si ha mai una parola o un invito a pregare per l'anima purgante del defunto!

A questo proposito è del tutto diverso il discorso del Concilio di Lione nel 1274, di Firenze nel 1439 e Trento nel 1563 e anche quello dei Papi giù fino a Paolo VI che nel suo Credo del Popolo cristiano ci insegna: «Noi crediamo che le anime di tutti coloro che sono morti nella grazia di Cristo, sia che essi siano ancora nel luogo di Purgazione, sia che Gesù C. li abbia accolti in Paradiso, appartengono al Popolo di Dio, che il giorno della Risurrezione, quando l'anima sarà ricongiunta al corpo, vincerà definitivamente il potere della morte!» - Un moderno teologo chiamò con disprezzo queste espressioni del Papa come un immaginoso richiamo a modelli figurativi di un tempo, che non è più il nostro tempo!

Forse che le verità rivelate del Cielo, Inferno e Purgatorio si dovrebbero eliminare, perchè esse appartengono a un mondo, che non è più il nostro?

Parleremo in seguito della verità del Purgatorio, delle pene anche delle gioie delle povere anime dei defunti. Dobbiamo prima ricordare i molti amici e coadiutori, che sempre ci furono e ci sono fra i fedeli sulla terra attraverso i secoli. Fra questi ci sono dei santi canonizzati e dei Beati, dei quali la chiesa ci dice che sono in CIELO e anche delle sante persone che condussero una vita meritevole della massima stima, che ci parlano della Comunione dei Santi nel loro rapporto vissuto con le povere anime del Purgatorio o per lo meno furono intimamente compenetrati della consolante verità, che si possono aiutare e liberare con preghiere e sacrifici le anime che espiano nei vari stati di purgazione. Aiuti di Preghiere, di penitenze, di opere buone - ss. Messe - elemosine - pellegrinaggi etc.

Da quanto ci hanno detto o tramandato persone di ogni epoca della storia della Chiesa e santi e grandi devoti riguardo alle povere anime, con le quali hanno avuto rapporti, incontri, visioni o per le quali molto hanno operato, forse c'è talvolta da usare parecchia prudenza di giudizio, ma non si può attribuire tutto a fantasie o visioni immaginarie da parte di persone psichicamente ammalate, perchè ciò sarebbe irriverente, ingiusto, storicamente errato e soprattutto sarebbe frutto di non poca superbia!

Da queste sante creature specie per quanto riguarda il Purgatorio e le povere anime, noi abbiamo parecchio da imparare e anzitutto che è nostro primario e santo dovere, come Cristiani, e credenti, aiutare le povere anime e non dimenticarle, perchè la Purificazione nell'Aldilà non è per nulla di poca importanza! Salisburgo, 7 marzo 1977. Ferdinando Holbóck

Fonte: www.preghiereagesuemaria.it

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