Il Purgatorio

La casa di tutti - Aiuti supremi

di Don Giuseppe Tomaselli




La Regina del Cielo.

Come si vive, così d'ordinario si muore. Chi non cerca Dio in vita, difficilmente lo troverà in punto di morte.

Come la decisione di una lunga guerra dipende dall'ultima battaglia, così l'eternità dipende dall'ultima ora di vita, ora decisiva. In quel momento supremo la creatura prova gli spasimi dell'agonia: dolori fisici, abbattimenti morali, rimorsi del male fatto... Il demonio intensifica i suoi assalti, affinchè, se il morente è in disgrazia di Dio, non si penta dei peccati e vada all'inferno; se invece è In grazia di Dio, abbia a turbarsi e forse a disperarsi.

Durante la vita è necessario premunirsi per l'ultima ora. E chi potrebbe venire in aiuto in quel momento? La Regina del Cielo, la Vergine Santissima, canale di ogni grazia!

La Chiesa, completando il Saluto Angelico, ha messo l'invocazione « Santa Maria..., prega per noi... nell'ora della nostra morte! ».

Tutti coloro che recitano l'Ave Maria, d'ordinario diecine e diecine di volte al giorno, dovrebbero riflettere sulle ultime parole e supplicare con fede la Madonna perchè li assista in quell'ora.

Quando la Madre di Dio è davvero onorata ed invocata in vita, in punto di morte non mancherà di venire in aiuta. Che cosa si può temere con la Madonna al capezzale? Da buona Mamma assiste i suoi figli devoti e la morte diviene serena, anzi potrebbe divenire deliziosa.

Il Suarez, assai devoto di Maria Santissima, sul letto di morte esclamò: Non credevo che il morire potesse essere così dolce!

San Domenico Savio, apparso dopo morte a San Giovanni Bosco, disse: La cosa più consolante per me in punto di morte fu il pensiero di esser stato devoto della Madonna! -

Anima cristiana, vuoi assicurarti la buona morte? Sii devota di Maria Santissima! Ti suggerisco le norme della vera devozione alla Vergine:

1. - Custodisci bene la virtù della purezza, nei pensieri, negli sguardi, nelle parole e nelle opere. L'anima pura sta abitualmente sotto il manto di Maria.

2. - Ogni sabato e nei giorni sacri alla Madonna fa' qualche fioretto particolare, con l'intenzione di avere sul letto di morte l'assistenza della Regina del Cielo. Pensa bene quale fioretto scegliere, domandando possibilmente il parere al Confessore.

3. - Recita bene ed ogni giorno il Rosario, pensando che quella corona ti sarà messa tra le mani, quando sarai cadavere e verrà seppellita con te.

4. - Fa' la Comunione Riparatrice nei Primi Sabati del mese, perché la Madonna ha promesso la sua assistenza in vita e specialmente in punto di morte a coloro che la onorano in questo modo.

Il Cuore di Gesù

Se grande è l'aiuto che appresta la Madonna, grandissimo è quello che dà Gesù. O anima pia, preparati al grande passo col nutrire una devozione tenerissima al Sacro Cuore di Gesù! Il Redentore, conoscendo l'importanza dell'ora della morte, apparendo a Santa Margherita, disse: Nell'eccesso del mio amore e della mia misericordia prometto di accordare la grazia di ricevere gli ultimi Sacramenti a chi si comunicherà per nove mesi consecutivi al primo venerdì, per ripararmi delle offese che ricevo. -

Siccome non si è sempre sicuri di comunicarsi bene, o per mancanza di dolore in Confessione o per deficienza di proponimento, si raccomanda di rinnovare la serie delle nove Comunioni Riparatrici.

Anima cristiana, prendi l'ottima abitudine di far celebrare di tanto in tanto qualche Messa al Sacra Cuore di Gesù, per ottenere la grazia della buona morte, tu e gli altri della tua famiglia.

E' tanto significativa una piccola preghiera, formulata per impetrare la buona morte. E' bene recitarla mattino e sera, meditandone le parole:

« Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia! ».

« Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima agonia! ».

« Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia! ».

Esercizio della Buona Morte

E' stato stabilito che si deve morire. Se si potesse morire più volte, si potrebbe dire: Pazienza se muoio male una volta! Rimedierò dopo! - Ma poichè morendo una volta, nulla si può più riparare, conviene abituarsi a morire bene.

C'è una pia pratica, per cui l'anima dispone le sue cose come se stesse per morire realmente. Questa pratica si chiama « Esercizio di Buona Morte » e, poichè si suole rinnovare ogni mese, si chiama anche « Ritiro Mensile ».

Chi ogni mese regola i conti con Dio come se si trovasse sul letto di morte, può dirsi che farà una buona fine.

L'Esercizio della Buona Morte ormai è in uso non solo presso le Comunità Religiose, ma anche nelle Associazioni di Azione Cattolica, di ambo i sessi, e nelle Parrocchie. Tanti fanno questo pio Esercizio privatamente, quando sono impediti di farlo in comune.

Suggerisco il modo pratico per fare con frutto il Ritiro Mensile:

1. - Si sceglie un giorno, verso la fine del mese o verso il principio, e possibilmente non si cambi senza necessità. In detto giorno ci si liberi dagli affari temporali, oppure si faccia ciò che è strettamente necessario, per aver comodità di pensare all'anima.

2. - Si fa un buon esame di coscienza, servendosi di qualche libro di devozione e ci si dispone al Sacramento della Penitenza come se si dovesse fare l'ultima Confessione stando sul letto di morte. Se la coscienza fosse imbrogliata, per peccati gravi nascosti in Confessione, per colpe gravi non confessate bene o senza il necessario dolore..., allora sarebbe necessaria la Confessione generale o almeno di quella parte di vita più critica. A chi non avesse fatta mai la Confessione generale, si consiglia di farla, affinchè si possa stare tranquilli e dire: Non occorre pensare più al passato! - Rimandare la sistemazione della coscienza all'ora della morte, è da stolti! Si avrà comodità di confessarsi prima di morire?... Si avrà allora la piena conoscenza?... La Confessione in punto di morte suole essere confusione. Il moribondo come può concentrarsi seriamente, mentre si dibatte tra tanti spasimi?

3. - Sistemata la coscienza bene una volta, nel Ritiro Mensile ci si esamini sui peccati del mese precedente soltanto. Si pensi alle occasioni di peccato, alla virtù della purezza, all'esercizio della carità verso il prossimo, ai doveri del proprio stato...

4. - Si riceva la Santa Comunione come Viatico, quasi si stesse per lasciare il mondo.

5. - Si recitino le preghiere della Buona Morte, che si trovano facilmente nei libretti di devozione.

6. - Si pigli qualche proposito di vita migliore per il mese venturo e, per ricordarlo meglio, il proposito si scriva.

Allora l'Esercizio di Buona Morte è fruttuoso, quando alla fine l'anima può dire con sincerità: Se morissi ora, sarei salva!

Oh, se tutti facessero così ogni mese, molto pochi andrebbero all'inferno!

Tu, anima cristiana, che sei convinta dell'importanza dell'ora della morte, non tralasciare mai il Ritiro Mensile, anzi esorta altre persone a farlo in tua compagnia!

Preghiera C'è un atto preparatorio alla morte, che si può compiere anche molto tempo prima ed è quello di accettare la morte con rassegnazione al volere di Dio. Si reciti la seguente preghiera:

O Dio misericordioso, accetto sin da questo istante qualunque genere di morte vi piacerà mandarmi, con tutti i dolori che l'accompagneranno, uniformandomi alla vostra santa volontà. Amen!

Episodio edificante

Lo ricordo ancora, là, presso il pulpito della mia Parrocchia, mentre istruivo il popolo. Non sembrava che dovesse morire così presto il povero uomo! Aveva trentanove anni ed era padre di quattro figliuoli.

Il male che non perdona, il microbo della tisi, si attaccò ai polmoni ed in pochi mesi il mio caro parrocchiano si trovò in fine di vita.

L'infermo mi voleva spesso al capezzale e molte volte ricevette la Santa Comunione. Negli ultimi giorni gli amministrai l'Estrema Unzione.

Edificante la scena! Gli avevo portato un bel fiore profumato, perchè lo odorasse e provasse un po' di sollievo.

- No, Padre! Metta il fiore là, davanti all'immagine del Sacro Cuore!

Non trovava altro conforto ché in Gesù e voleva che la sua sacra immagine gli stesse sempre dinanzi.

Mentre lo ungevo con l'Olio Santo, diede in uno scoppio di pianto e continuò a lacrimare a lungo.

Si poteva pensare: Ha ragione di piangere! Morire così precocemente! Essere cosciente della sua ultima ora! Lasciare la sposa e la vecchia mamma, e più che tutto lasciare quattro orfanelli, senza poter avere la gioia di vederli vicini e di abbracciarli prima di morire, per paura del contagio! Soffrire lo spasimo della terribile malattia!... II pianto in tal caso è un giusto sfogo di dolore!

L'infermo dunque piangeva. Appena ebbi finito di amministrargli il Sacramento, gli dissi: Si faccia coraggio! Ma perchè piange tanto?

- Reverendo, io piango per la grande gioia, che sento nel cuore! Non posso trattenerla e mi sfogo nel pianto! Oh, come sono felice! Come è dolce morire, con Gesù!

Io non aspettavo tale risposta, per cui rimasi lì, a braccia conserte, fissandolo. Poi esclamai: Come invidio in questo momento il suo stato! Potessi anch'io un giorno morire con tanta serenità! -

Una tale fine auguro a me ed a quanti leggeranno queste pagine!

Fonte: www.preghiereagesuemaria.it

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