Il Purgatorio

Beata Anna Schaffer: Aiuterò tutti coloro che me lo chiederanno!

La domenica 21 ottobre 2012, durante la canonizzazione a Roma di una nuova santa della Baviera, della diocesi di Ratisbona, Papa Benedetto XVI ha detto: "Lei diventò un'instancabile strumento di intercessione nella preghiera e un riflesso dell'amore di Dio per molte persone che cercavano il suo consiglio ". Trasmise volentieri a tutti, ai vivi e alle anime del purgatorio, tanta consolazione.




Anna Schaffer, nata in Germania a Mindelstetten, da giovane voleva diventare missionaria. A 19 anni subì però un tragico incidente di lavoro, ustionandosi le gambe con lisciva bollente, e rimase legata al letto fino alla morte. "Così il letto di dolore diventò per lei cella conventuale e la sofferenza costituì il suo servizio missionario", sono ancora le parole del Papa.

Durante i successivi venticinque anni di vita, la sua fonte di forza fu la S. Comunione quotidiana, "il sole della mia vita ", come la definiva Anna. Rafforzata dal Pane del Cielo, l'anima espiatrice riceveva nella sua cameretta migliaia di visitatori che cercavano consiglio e aiuto nelle loro varie pene. Contemporaneamente con le sue lettere consolò innumerevoli malati e sofferenti.

Durante la notte si presentavano spesso a lei anime del purgatorio. Anna faceva fatica a dormire per i dolori e di solito si metteva spiritualmente davanti al Santissimo per ore di preghiera e di espiazione. "Mio Gesù, misericordia per tutti ed io non vi dimenticherò! ". Così pregava e supplicava per lungo tempo nella sua sete interiore, "per aiutare a salvare una schiera di anime" per Gesù. Questo perché le anime del purgatorio le avevano spiegato: "Nell'attimo in cui una giaculatoria viene offerta per noi da un cuore contrito ... riceviamo grande consolazione e mitigazione ".

Toccata da una fiamma
Nel "Quaderno dei sogni" (in cui, per ordine del suo padre spirituale, descrisse le sue esperienze mistiche e visioni che ella chiamava semplicemente "sogni"), con il suo linguaggio semplice Anna narrò gli effetti delle sue sofferenze e preghiere per le povere anime nello stato di purificazione.

"Il venerdì 19 aprile 1918 verso mattina ho sognato di essere in una Chiesa, inginocchiata davanti all'altare, davanti al Cuore eucaristico di Gesù e ho pregato a lungo. All'improvviso tutto è stato illuminato e ho visto il Cuore Santissimo in uno splendore di luce, in mezzo a raggi di fuoco; non ho smesso di pregare e ho raccomandato al Cuore di Gesù tante anime supplicando per loro. Mentre pregavo per un'anima in particolare, dal Cuore di Gesù è partito un raggio fino al punto in cui si trovava quell'anima e in quel momento l'ho vista. Nel sogno ho pregato: `Mio Gesù, misericordia!'.

All'improvviso sono stata circondata da tante altre anime e ho compreso che si trattava di povere anime del purgatorio. Tutte dicevano: `Anche per me!'. Erano tante che non riuscivo ad abbracciarle con lo sguardo; intorno a me vi era una tale folla che ho sentito una gran paura nel sogno e ho continuato a pregare: `Mio Gesù, misericordia!'. Dal tabernacolo proveniva una luce così meravigliosa che ho pensato che tutto il mondo fosse illuminato da essa e poi mi sono svegliata".

Subito dopo la morte, avvenuta quando Anna aveva 43 anni, si è sviluppata una forte venerazione popolare per la santa. Ogni anno dalla Germania e dall'estero arrivano migliaia di persone a chiedere e ringraziare vicino alla sua tomba. Fino alla sua canonizzazione nel 2012, sono state registrate 23.000 richieste esaudite e molti miracoli di guarigione.

Fonte: http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/il%20purgatorio%20e%20la%20via%20verso%20il%20cielo.htm

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