Il Purgatorio

Il museo delle anime del Purgatorio (Chiesa del Sacro Cuore del Suffragio - Roma)




Il museo delle anime del Purgatorio è un'esposizione di documenti e testimonianze che proverebbero l'esistenza del Purgatorio. Il museo si trova nella sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio a Roma, in Lungotevere Prati 12.



Riproduzione fotografica dell'Altare della Madonna del Rosario di una Cappella esistente prima dell'anno 1900, tra l'attuale Chiesa e a Casa religiosa. E visibile l'immagine rimasta sulla parete dopo il piccolo incendio, avvenuto il 15 novembre 1897.

Photographic reproduction of the aitar of Our Lady of the Rosary located in a chapel which existed before 1900 between the present church and the religious house. One can see the picture which remained on the wali after a smail fìre took piace on 15 november 1897.



Impronta di tre dita lasciata la domenica 5 marzo 1871 sul libro di devozione di Maria Zaganti della Parrocchia di S. Andrea del Poggio Berni (Rimini), dalla defunta Palmira Rastelli, sorella del Parroco, morta il 28 dicembre 1870, la quale chiedeva per mezzo dell'amica al fratello, don Sante Rastelli, l'applicazione di sante Messe.

Three finger-prints on the prayer book of Maria Zaganti of the Parish of St. Andrew in Poggio Bernì (Rimini), Ieft by the deceased Palmira Rastelii, the parish priest's sister, Cn 5 march 1871. Palmira Rastelli, who had died on 28 december 1870, asked her brother don Sante Rastelli, by means or her friend, for some Holy Masses.



Apparizione, nel 1875, di Luisa Le Sénèchal, nata a Chanvrières, morta il 7 maggio 1873, a suo marito Luigi Le Sénèchal, nella loro casa di Ducey (Manche-Francia), per chiedergli preghiere e lasciandogli come segno l'impronta di cinque dita sul berretto da notte. Secondo il racconto autenticato dell'apparizione, la bruciatura sul berretto fu fatta dalla defunta Le Sénèchal perché il marito documentasse con segno visibile, alla figlia, la richiesta di celebrazione di sante Messe.

The apparition, in 1875, of Luisa Le Sénèchal (born at Chanvrières; died on 7 may 1873), to her husband Luigi Le Sénèchai, in their house at Ducey (Manche-France), asking him to pray for her and leaving as a sign the print of five fingers on his night-cap. According to the document authenticating the apparition, the burn on the night-cap had heen by the deceased lady so that the husband could give a concrete proof to their daughter of the request to celebrate Masses.



Fac-simile fotografico (l'originale si conserva a Winnemberg) di un'impronta di fuoco, lasciata il sabato 13 ottobre 1696 sul grembiule di suor Maria Herendorps, religiosa conversa del monastero benedettino di Winnemberg presso Warendorf (Westfalia), dalla mano della defunta suor Chiara Schoelers, religiosa consta del medesimo Ordine, morta di peste nel 1637. Nel basso della fotografia c'è un'impronta bruciata di due mani, lasciata dalla stessa suora sopra una striscia di tela.

A photocopy (the originai is kept at Winnemberg near Warendorf in Westfalia, Germany), of a burn mark made on the apron of Sister M. Herendorps, a lay sister of the Benedictine Monastery of Winnemberg, on Saturday 13 october 1696 by the hand of the deceased Sr. Mary Clare Schoelers, a choir sister of the same order, a victim of the plague of 1637. The lower part of the photocopy shows the impression of two hands made by the same Sister on a strip of linen.



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Fotografia di un'impronta lasciata dalla defunta signora Leleux sulla manica della camicia di suo figlio Giuseppe nella sua apparizione, la notte del 21 giugno 1789, a Wodecq (Belgio). Secondo il racconto del figlio la madre era morta da 27 anni, quando gli apparve la notte del 21 giugno 1789, dopo che per undici notti di seguito egli aveva inteso rumori che l'avevano spaventato e reso quasi malato. La madre gli ricordava obblighi di sante Messe, come legato paterno e gli rimproverava la vita dissipata. pregandolo di cambiare condotta e di lavorare per la Chiesa. Quindi gli pose la mano sulla camicia, lasciandovì un'impronta visibilissima. Giuseppe Leleux si ravvide e fondò una Congregazione. Morì in concetto di santità il 19 aprile 1825.

A photo of the mark made by the deceased Mrs. Leleux, on the sleeve of her son Joseph's shirt, when she appeared to him on the night of 21 June 1789 at Wodecq (Belgium). The son related that for a period of eleven consecutive nights, he had heard noises which almost made him sìck with fear, at the end of which his mother appeared to him on 21 June 1789. Reminding him of his duty or having Masses said in compliance with the terms of a iegacy left him by his father, she reproached him for his way of lite and begged hìm to change his behaviour and to work for the Church. Then she put her hand on the sleeve of his shirt, leaving on it a very clear impression. Joseph Leleux was converted and founded a congregation of pious Iaity. He died in the odour of sanctity On 19 April 1825.



Impronta di fuoco, lasciata da un dito della pia suor Maria di san Luigi Gonzaga, apparsa a suor Margherita del Sacro Cuore, tra il 5 e il 6 giugno 1894. La relazione del fatto, conservata nel monastero di santa Chiara del Bambino Gesù a Bastia (Perugia) racconta come la suddetta suor Maria di san Luigi Gonzaga, soffrendo da due anni dì tisi con forti febbri, tosse, asma ed emottisi fosse presa da scoraggiamento e quindi dal desiderio di morire subito per non più soffrire. Essendo però molto fervorosa, all'esortazione della Madre Superiora, si rimise con calma alla volontà di Dio. Alcuni giorni dopo, la mattina del 5 giugno 1894. santamente spirò. Apparve nella notte tra il 5 e il 6 giugno, vestita da Clarissa, circondata da ombre, ma riconoscibile. A suor Margherita, meravigliata, rispose che era in Purgatorio, per espiare il suo moto di impazienza di fronte alla volontà di Dio. Chiese preghiere di suffragio e per attestare la realtà della sua apparizione, posò l'indice sulla fodera del cuscino e promise di tornare. Riapparve quindi alla medesima suora tra il 20 e il 25 giugno, per ringraziare e per dare avvisi spirituali alla Comunità, prima di volarsene in cielo.

A finger print left by the pious Sister Mary of St. Luigi Gonzaga, when she appeared to Sister Margareth of the Sacred Heart, on the night between 5 and 6 June 1894. As recorded in the annals of the monastery of St. Clare of the Chìld Jesus in Bastia (Perugia), Sr. Mary suffered from tuberculosis, high temperature, coughs and asthma, and was so depressed that she wished greatly to die so as not to endure such suffering. Being a very fervent soul, however, she resigned herself to God's will. She died a holy death a few days later, on the morning of 5 June 1894. That same night she appeared dressed as a Poor Clare nun in a hazy atmosphere, but Sister Margareth could recognize her. To Sister Margareths surpise, the deceased nun said that she was in Purgatory to expiate far her lack of patience in accepting GocPs will. She asked for prayers and as a proof of her apparition she placed her forefinger on the pillow and promised to return. In fact, she appeared again to the same nun on June 20 and 25 to thank and give spirtitual actvìce to the Community before she went up to Heaven.











Impronta lasciata su una tavoletta di legno, sul panno della manica della tonaca e sulla tela della camicia della venerabile Madre Isabella Fornari, Badessa delle Clarisse del Monastero di san Francesco a Todi, dalle mani del defunto P. Panzini, abate Olivetano di Mantova, il 1° novembre 1731. Sono quattro impronte: una della mano sinistra su una tavoletta di cui si serviva la venerabile Badessa per il suo lavoro (è molto ben visibile con un segno di croce impresso profondamente nel legno) (7a). La seconda della stessa mano sinistra, su un foglio di carta. Un'altra impronta della mano destra sulla manica della tonaca (7b). La quarta è la medesima impressione che, oltrepassando la tonaca, ha bruciato la tela della camicia della suora, macchiata di sangue. La relazione del fatto è data dal P. Isidoro Gazala del SS.mo Crocefisso, confessore della Venerabile, alla quale ordinò per obbedienza di tagliare i pezzi della tonaca, della camicia e della tavoletta, perché fossero consegnati e quindi conservati.

Marks left on a smail wooden table and on the sleeve and chemise of the Venerable Mother IsabeNa Fornari, abbess of the Poor Clares of the Monastery of St. Francis in Todi. The four marks were left by the deceased Fr. Panzini, former Abbot Olivetano of Mantua, on the lst november 1731. The first mark is of the Ieft hand impressed on the table which Mother Isabella used for her work (it Is very clear and bears the sign of a cross cut deeply into the wood); the second Is of the same left hand made now on a sheet of paper; the third is of the right hand and was made on the sleeve of the Abbess?s tunic; the fourth iS the same made on the tunic, but which passed through the tunic and left an imprint On the sleeve of the chemise, stained wìth blood. The account of this event was given by Fr. Isidoro Gazala of the Blessed Crucifìx, the confessor of the Abbess. He ordered her to cut off from her tunic and chemise the parts where the marks were made and to give them to him to keep.



Impronta lasciata sopra un libro da Margherita Demmerlé, della parrocchia di Ellinghen (Diocesi di Metz), della suocera apparsale 30 anni dopo la morte (1785-1815). La defunta appariva nel costume del paese come pellegrina; scendeva dalla scala del granaio, gemendo e guardando con tristezza la nuora, quasi a chiederle qualche cosa. Margherita Demmerlé, consigliata dal Parroco, in una successiva apparizione, le rivolse la parola ed ebbe questa risposta: "Sono tua suocera, morta di parto 30 anni fa. Va' in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Mariental e qui fa' celebrare due sante Messe per me". Dopo il pellegrinaggio l'apparizione si mostrò di nuovo per annunciare a Margherita la sua liberazione dal Purgatorio. Alla nuora che, dietro consiglio del parroco, domanda un segno, lascia, posando la mano sul libro L'Imitazione di Cristo il segno della bruciatura. In seguito non compare più.

Mark Ieft on the copy of «The Imitation of Christ» belonging to Margherite Demmerié of Ellinghen Parish (diocese of Metz) by her mother-in-law who appeared to in 1815, thirty years after her death in 1785. The deceased lady appeared dressed as a pilgrim in the traditional costume of her country; she was coming down the stairs of the barn sighing and looking at her daughter-in-Iaw, almost as if begging for something. Margherite, on the advice of the parish priest, spoke to her and received the following answer: «I am your mother-in-law who died in child-birth thirty years ago. Go on a pilgrimage to the Shrìne of Our Lady of Mariental, and have twa Masses said for me there. After the pilgrimage she appeared again to Margherite to teli her that she had been released from Purgatory. When her doughter-in-law, on the advice of the parish priest, asked her for a sign, she put her hand on the book and left a burn mark. After that she appeared no more.



Impronta di fuoco che lasciò il defunto Giuseppe Schitz, toccando con l'estremità delle cinque dita della mano destra, un libro di preghiere in lingua tedesca, di suo fratello Giorgio, il 21 dicembre 1838, a Scarralbe (Lorena). Il defunto chiedeva preghiere di suffragio per riparare la sua poca pietà in vita.

Fiery finger prints by the deceased Joseph Schìtz when he touch with his right hand the (German) prayer book of his brother George on 21 december 1838 at Sarralbe (Lorraine). The deceased man asked for prayer in expiation of his lack of piety during his life On earth.



Fotocopia di una banconota da £ 10. Tra il 18 agosto e il 9 novembre 1919, ne furono complessivamente lasciate 30, presso il Monastero di san Leonardo di Montefalco, da un sacerdote defunto, che chiedeva applicazioni di sante Messe. (L'originale di questo biglietto di Banca è stato restituito al Monastero di san Leonardo, dove è conservato). Leggi la storia su questo sito.

Photocopy of a ten lire Italian banknote. Between 18 August and 9 November 1919 a totai of thirty such notes were left at the Monastery of St. Leonardo in Montefalco by a deceased priest who asked far Masses to be said. (The original of this note has been returned to the Monastery of St. Leonardo where it is stili kept).

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