Il Purgatorio

Il Purgatorio in Santa Gertrude di Helfta




Si racconta che Santa Gertrude in prossimità della morte ebbe una grande tentazione da parte del maligno, che le procurò non pochi turbamenti e paure.

Fu, infatti, rimproverata dal diavolo per aver fatto sacrifici e buone opere a vantaggio solo delle anime purganti, accusandola di aver trascurato molto se stessa, avendo abbandonato la via della perfezione, che si percorre giorno dopo giorno senza interruzione, non volando tra i cieli e non fantasticando tra mondi nell’aldilà. Le insinuò, quindi, l’idea di avere perso del tempo in cose non necessarie e inutili e di essere stata stolta a non aver applicato i meriti delle sue sofferenze per la salute della sua anima bisognosa di cure. Il tentatore le disse: “Chi credi di essere e chi te lo ha fatto fare di offrire le preghiere quotidiane e i tuoi sacrifici per anime che neppure conosci. Ti pentirai subito amaramente di questo tuo errore ed io di questo ne avrò godimento. Vedrai che pagherai per davvero questo errore”

All’udire queste parole, Santa Gertrude fu molto turbata e cominciò a pensare ad un possibile fallimento della sua vita, considerando le grandi sofferenze che l’attendevano. Ma il Signore, mosso a compassione del miserevole stato della sua fedele serva, le apparve in visione dicendole:

“Figlia mia, perché ti turbi? Devi sapere che la tua carità verso gli altri mi è stata molto cara ed io ora per questo ti libero da tutte le sofferenze a cui eri destinata. Poiché ho promesso una grande ricompensa a coloro che si offrono per la salvezza dei loro fratelli e sorelle, io centuplicherò la tua gioia nel cielo. Tutte le anime che hai salvato verranno a te incontro tra breve per condurti in Paradiso “.

Quando udì queste parole Santa Gertrude raccontò alle consorelle la subdola e sofisticata tentazione subita dal diavolo e l’intervento del Signore per liberarla dalla sua angoscia e paura.

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