Il Purgatorio

FEDE, SPERANZA, CARITÀ NELL’ ANIMA PURGANTE




Santa Caterina da Genova ebbe numerose esperienze mistiche che le permisero di conoscere nel più profondo del suo cuore le sofferenze e le gioie delle anime del Purgatorio.
“In Purgatorio l'anima vive la fede, al massimo grado, non essendo ancora giunta alla visione immediata di Dio, che squarcia ogni nebbia e la fa vivere nella luce eterna. Lo stesso vale per la speranza, che può dirsi la virtù propria del Purgatorio, perché l'anima, non conoscendo il termine e i limiti della sua pur desidera ardentemente Dio, con un‘intensità di amore, del quale non possiamo formarci nessuna idea. Anche l’amore che i più grandi Santi hanno avuto in terra verso Dio, è piccola cosa in confronto alla carità di un‘anima in Purgatorio. Per questo tanti Santi, prima di ascendere al Cielo sono passati per il Purgatorio, anche per poco, come risulta da tante loro manifestazioni ad anime buone. L’anima santa e pura, ha bisogno di un ultimo slancio di amore che la spinga verso Dio, e questo slancio può averlo solo in Purgatorio “.
Santa Caterina da Genova nel suo ammirabile trattato sul Purgatorio, ce ne dà la ragione. Essa dice:
“L’anima santa è attratta potentemente da Dio, che l’ama infinitamente, e mente umana non può misurare la forza di quest’attrazione, diremmo quasi magnete infinito che attira il piccolo atomo di ferro. L’anima santa attratta così, è per poco nel Purgatorio, non nelle fiamme della purificazione ma nelle fiamme di un immenso amore, che è come io scoppio che la spinge definitivamente a Dio che l'attrae. E allora che l’anima compie la sua piena unione alla Volontà di Dio “.

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