Il Purgatorio

Benvenuto nel sito del Purgatorio

Questo sito è nato per far conoscere l'esistenza del Purgatorio e delle pene che soffrono le anime che sostano al suo interno. Pregare per le anime del Purgatorio è molto importante. Ogni volta che entri in questo sito potrai dare un po’ di sollievo a loro recitando un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria. Se preghi per loro il Signore ti concederà tante grazie. Anche per questo, ti invito a leggere tutti i documenti in esso contenuti e a pregare quotidianamente per loro.


Un disgraziato peccatore, di scandalosissima vita, si era finalmente convertito, in grazia delle preghiere di Liduina; per le pressanti sue esortazioni fece una sincera confessione di tutti i suoi disordini, ne ricevette l'assoluzione, ma non ebbe il tempo di far molta penitenza, essendo poco dopo morto di peste. La santa offrì per la sua anima molte preghiere e patimenti; e qualche tempo dopo, essendo stata condotta dal suo angelo al Purgatorio, desiderò sapere se ancor vi era quel convertito e qual fosse il suo stato. «Vi è, rispose la celeste sua guida, e soffre molto. Sareste disposta a sostenere qualche pena per diminuire le sue? - Senza dubbio, ella rispose: per aiutarla sono pronta a tutto». Tosto l'angelo la condusse in un luogo di spaventevoli torture: «Qui dunque si trova l'inferno, fratello mio? chiese la santa, tutta compresa d'orrore. - No, sorella mia, rispose l'angelo: ma questa parte del Purgatorio è vicina all'inferno». E guardando da ogni parte, vide come un'immensa prigione, circondata da muraglia di prodigiosa altezza, la cui nerezza e le mostruose pietre facevano orrore. Avvicinandosi a questo sinistro recinto, udì un confuso rumore di voci lamentevoli, di grida di furore, di catene, dì strumenti di tortura, di colpi violenti che i carnefici scaricavano sulle loro vittime. Questo rumore era tale che tutti i fracassi del mondo nelle tempeste e nelle battaglie non vi si potrebbero paragonare. «Qual luogo orribile è mai questo? chiese Liduina al suo buon angelo. - È l'inferno, rispose. Volete che ve lo faccia vedere? - No, di grazia, rispose ella, tutta agghiacciata per lo spavento: è tanto orrendo il fracasso che odo da non poterne più: come mai potrei sopportare la vista di quegli orrori?» . Continuando il misterioso suo viaggio, vide un angelo tristamente seduto sull'orlo d'un pozzo. «Chi é quest'angelo? domandò alla sua guida. - È, rispose, l'angelo custode del peccatore la cui sorte vi sta a cuore. La sua anima è in quel pozzo, ove fa un purgatorio speciale». Liduina a queste parole gettò al suo angelo uno sguardo espressivo: desiderava vedere quell'anima a lei tanto cara, e sforzarsi di trarla da quella spaventevole prigione. Il suo angelo, che la comprese, avendo sollevato il coperchio di quel pozzo con un atto della Sua potenza, ne sfuggì un turbine di fiamme insieme a grida lamentevoli. ­ «Riconoscete questa voce, le chiese l'angelo. ­ Ohimè! sì, rispose la serva di Dio. - Desiderate veder quest'anima?» Alla sua risposta affermativa l'angelo la chiamò per nome; e subito la nostra vergine vide comparire, all'apertura del pozzo, uno spirito tutto in fuoco, simile ad un metallo incandescente, che con una voce malamente articolata le disse: «O Liduina, serva di Dio, chi mi concederà di contemplare la faccia dell'Altissimo?». La vista di quell'anima, in preda al più terribile tormento del fuoco, produsse nella nostra santa tale ambascia, che la cintura che portava attorno al corpo, sebbene nuova e fortissima, si ruppe in due; e non potendo più a lungo sostenere quella vista, tostamente rinvenne dalla sua estasi. Le persone presenti, accorgendosi del suo spavento, le domandarono che cosa avesse. «Ohimè! rispose, quanto sono terribili le prigioni del Purgatorio! È per soccorrere le anime che acconsento a discendervi: senza questo motivo non vorrei provare i terrori che mi cagiona uno spettacolo tanto terribile». Alcuni giorni dopo, lo stesso angelo, che aveva veduto tanto triste, le apparve con una faccia giuliva; le fe' sapere che l'anima del suo protetto era uscita dal pozzo ed era passata al purgatorio ordinario. Non poteva bastare alla carità di Liduina questo sollievo parziale: continuò a pregare pel povero sofferente e ad applicargli i meriti dei suoi patimenti, finché lo seppe entrato nella gloria del Paradiso. (Santa Liduina)
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