Il Purgatorio

Benvenuto nel sito del Purgatorio

Questo sito è nato per far conoscere l'esistenza del Purgatorio e delle pene che soffrono le anime che sostano al suo interno. Pregare per le anime del Purgatorio è molto importante. Ogni volta che entri in questo sito potrai dare un po’ di sollievo a loro recitando un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Gloria. Se preghi per loro il Signore ti concederà tante grazie. Anche per questo, ti invito a leggere tutti i documenti in esso contenuti e a pregare quotidianamente per loro.


Nella Vita della B. Stefanina Quinzioni, religiosa domenicana, si parla d'una suora, chiamata Paola, che morì nel convento di Mantova, dopo una lunga vita, santificata colle più eccellenti virtù. Il corpo era stato portato alla chiesa e, scoperto, collocato nel coro in mezzo alle religiose. Durante l'ufficio, la B. Quinzioni si era inginocchiata presso la bara, a Dio raccomandando la defunta, a lei stata carissima; quando quella tutt'ad un tratto, lasciando cadere il crocifisso postole fra le mani, stende il braccio sinistro, e pigliata la mano destra della beata, strettamente la serra, come farebbe un'inferma che nell'ardore della febbre chiede soccorso ad un'amica. Per un tempo considerevole la tenne stretta, poscia ritirò il braccio, che inanimato ricadde nella bara. Le religiose, stupite per questo prodigio, ne domandarono la spiegazione alla beata. Rispose che, quando la defunta le serrava la mano, una voce non articolata le aveva parlato nel fondo del cuore, dicendo «Soccorretemi, mia sorella, soccorretemi nei terribili supplizi che patisco. Oh! se sapeste la severità del Giudice che vuole il nostro amore! Quale espiazione esige pei menomi falli prima d'ammetterci alla ricompensa! Se sapeste quanto bisogna essere puri per veder la faccia di Dio! Pregate, pregate e fate penitenza per me, che più non posso aiutarmi». La beata mossa dalla preghiera della sua amica, si abbandonò ad ogni sorta di penitenze e d'opere soddisfattorie, finché una novella rivelazione le fece conoscere che suor Paola era finalmente liberata dai suoi supplizi ed ammessa alla gloria. (B. Stefanina Quinzioni)
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